Pianti all’ora dei pasti (e altro ancora)

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/04/2018 Aggiornato il 27/04/2018

Quando il bambino assume un atteggiamento di rifiuto nei confronti del cibo è opportuno non esercitare su di lui pressioni per costringerlo a mangiare.

Una domanda di: Giorgia
Mia figlia di quasi 11 mesi da qualche settimana rifiuta spesso il cibo e puntualmente manifesta crisi di pianto isterico ai pasti che possono andare avanti anche per un’ora. A Pasqua sono spuntati i de incisivi inferiori… mi chiedo se: Tali crisi con rifiuto del cibo sono dovute ai denti. Mangia le pappe con omogeneizzati, pastina, frutta: ho cominciato a darle anche cibo morbido a pezzettini (prosciutto cotto, pane, frutta fresca, pesce)..devo variare il cibo? E cosa devo darle? In che quantità? Non beve. Lei mangia il latte (210 ml) a colazione e poi nulla…ho provato con il biberon e la tazza con beccuccio simil biberon ma nulla, l’acqua la rifiuta..cosa fare?
Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma,
è possibile che la dentizione influisca temporaneamente sull’appetito del bambino, quindi non insisterei affinché la sua piccola mangi quando dimostra di non volerlo fare. Sul pianto “isterico” non so che dire, forse è in risposta alla sua insistenza, per questo al primo accenno di rifiuto lascerei perdere, per evitare che nella bambina si sviluppi l’idea che assumere o non assumere cibo rappresenti un modo per accontentare o dispiacere la mamma. Per quanto riguarda la varietà della dieta, può certamente mangiare tutto quello che appare sulla vostra tavola, a patto che si tratti di primi e pietanze sani, cioè non fritti e con pochi grassi (specialmente di origine animale). Naturalmente tutti i cibi solidi devono essere sminuzzati con estrema cura e così dovrà essere fino a quando la dentizione non sarà completa (ma anche a questo punto si dovrà prestare attenzione alla dimensione dei bocconi, che devono comunque essere piccoli). Per quanto riguarda l’acqua, lei continui a offrirla durante il giorno e dopo/durante i pasti, ma lasci che sia la piccola a decidere se bere o no: evidentemente la quantità di frutta, verdura, latte e pappa è sufficiente a idratarla. In generale, se la bambina è vivace, reattiva, non dimostra alcun segno di malessere, ha un sonno tranquillo e cresce regolarmente si può ritenere che non vi siano problemi, diversamente diventa opportuno parlare con il pediatra curante. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti