Esiste un fenomeno detto piastrinopenia gestazionale, che può evidenziarsi dopo il parto. La condizione non preoccupa se successivamente i valori ritornano normali e rimangono tali.
Una domanda di: Rosa Ho sempre avuto le piastrine nella norma ma tendenti al basso
( ai 130 ai 165 circa, in un range di normalità di 140-450). Quando ho
partorito però, il giorno dopo il parto mi hanno fatto un emocromo e le
piastrine erano scese a 105 (pochi giorni prima del parto erano sempre sui
130/140). Le ho ridosate successivamente (forse dopo un mese dal parto ma
non saprei) e invece si erano alzate di molto (avevo forse 300, ma non
ricordo). Ora a due anni dal parto sono sempre come al solito sui 150. Mi
chiedo, è normale che le piastrine siano calate cosi tanto durante il parto, forse in conseguenza della perdita di sangue? Durante il ciclo mestruale
le piastrine scendono? Grazie.
Angelo Michele Carella
In circa il 10-15% delle donne in gravidanza può evidenziarsi una piastrinopenia. Tale evenienza si verifica generalmente al secondo o terzo trimestre. Spesso si tratta di una forma benigna chiamata “piastrinopenia gestionale”.In altri casi puo’ trattarsi di pseudopiastrinopenia dovuta all’ EDTA, utilizzato come anticoagulante.
Altre cause possono essere secondarie a virus, farmaci ovvero malattie autoimmuni. La Sindrome HELPP è una grave patologia caratterizzata da marcata piastrinopenia associata ad anemia emolitica ed alterazioni enzimatiche epatiche ma non credo proprio sia stato il suo caso.
A parte le cause più gravi, in generale dopo il parto generalmente le piastrine si regolarizzano.
Per quanto attiene specificamente il suo caso, credo che Lei abbia evidenziato una piastrinopenia gestionale.
Attualmente non vedo problemi avendo lei una piastrinopenia di 150,000/mmc.
Farei ancora un controllo tra 2 mesi ma non vedo motivi di preoccupazione.
Con viva cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Quando l'esame del sangue rileva un'importante alterazione delle piastrine, il ginecologo contatta l'ematologo per stabilire il da farsi. Se questo non accade significa che la situazione non lo richiede, quindi non ha senso preoccuparsi. »
E' fisiologico che durante la gravidanza la conta delle piastrine subisca una lieve riduzione. Non a caso si parla di "trombocitopenia gestazionale". »
Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme. »
I trattamenti con ozonoterapia per far sparire i capillari danneggiati che si evidenziano sulla pelle sono consentiti in allattamento, mentre non è considerato opportuno effettuarli durante la gravidanza. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »