Piastrine più basse dopo il parto

Professor Angelo Michele Carella A cura di Angelo Michele Carella - Dottore specialista in Ematologia Pubblicato il 16/07/2020 Aggiornato il 01/06/2026

Quando l'esame del sangue rileva un'importante alterazione delle piastrine, il ginecologo contatta l'ematologo per stabilire il da farsi. Se questo non accade significa che la situazione non lo richiede, quindi non ha senso preoccuparsi.

Una domanda di: Daniele
Ho un dubbio per quanto riguarda mia moglie. Mia moglie (30 anni) durante le ultime analisi pre parto effettuate una settimana prima di partorire aveva un valore di piastrine di 145. (Effettuate il 25 marzo). Ha partorito il 3 aprile. Il 5 aprile in ospedale le hanno rifatto emocromo e il valore piastrine era 115. Dopo altri 10 giorni circa ha rifatto emocromo e risultavano piastrine a 310. Lei normalmente ha sempre avuto piastrine intorno ai 160. So che dopo il parto o dopo grosse emorragie il corpo reagisce aumentando il numero di piastrine. A mia moglie questo è successo, ma non subito… infatti due giorni dopo il parto aveva le piastrine a 115, quindi addirittura diminuite rispetto al prelievo fatto una settimana prima del parto. Questo fatto potrebbe voler dire che ha qualche disturbo nella coagulazione? Puo aver trasmesso questo eventuale problema anche al bimbo ?
Oppure è normale che le piastrine ci mettano qualche giorno a risalire dopo una perdita di sangue? Grazie.

Angelo Michele Carella
Angelo Michele Carella

Caro signor Daniele,
la conta delle piastrine va fatta in sodio citrato. In risposta alle precedenti email che mi ha inviato sua moglie ho parlato di piastrinopenia immune SOLO se le piastrine scendessero valori molto bassi: le ho detto sotto 100.000 ma intendevo 50-60.000. Ma in questa eventualità non sarete voi a dovervi preoccupare del da farsi, ma sarà ginecologo a contattare anche l’ematologo.
Oggi, comunque, non esiste questo problema. State tranquilli. Cari saluti.

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