Le feci dure possono causare la formazione di ragadi su cui può formarsi una piccola cicatrice, che non richiede l'asportazione chirurgica.
Una domanda di: Anna Rita La mia bimba di 10 mesi presenta un’escrescenza esterna all’ano, comparsa circa 1 mese e mezzo fa, quando le feci erano asciutte e lei aveva difficoltà, fino al pianto, nell’evacuare. La pediatra l’aveva definita “marisca”, con un inizio di ragade e dato come terapia il PEGinpoL (che la bimba ha preso poco perchè non amava il sapore) e Nefluan gel. Dopo una settimana la ragade era guarita e il pezzetto di carne (marisca) rimpicciolito. Dopo una settimana ancora, c’è stato un episodio in cui la bimba si è forzata tantissimo per fare cacca e, pur essendo questa abbastanza morbida, è uscito sangue nella cacca e dal pezzetto di carne che, da allora si è ingrandito, fino ad avere un bordo bianco. Siamo stati dal chirurgo pediatrico che parla di cresta anale congenita, con ragade sottesa della roseola anale. Eco all’addome completo , tutto in regola. Terapia Movicol 1/2 bustina la mattina x 15giorni; Forstip sciroppo 5ml ai pasti x 3-4 sett.; Luan pomata mattina e sera x 4 settimane. Dieta ricca di scorie, verdure non frullate e non passate.
Mi chiedo:
1) ho cercato su internet alla voce crista anale, ma non compare nulla. Come mai?
2) La crista è stata detta congenita, ma la bimba alla nscita non aveva nulla, né è stato indicato nulla del genere alle dimissioni. come è possibile?
3) questa escrescenza scomparirà con la cura o occorrerà pensare ad un intervento?
Grazie.
Dottoressa Alessia Bertocchini
Cara mamma,
prima di tutto stia tranquilla. E’ successo questo: l’escrescenza che vede è la cicatrice lasciata dalla ragade anale. Il fenomeno si chiama “pseudo polipo sentinella”. E’ solo una cicatrice, innocua. Non va tolta, di solito non cresce, rimarrà dov’è comparsa come accade a qualsiasi altra cicatrice, ma senza conseguenze. L’unica cosa da fare adesso è evitare l’indurimento delle feci. La ragade anale (e la conseguente cicatrice) è dovuta al fatto che il bambino ha la pelle sensibile e delicatissima: le feci dure possono creare piccole ferite nella zona dell’ano, come è accaduto alla sua piccola. Comunque sia la cicatrice – esito della ragade – non va tolta assolutamente, ma solo tenuta sotto controllo per eventualmente intervenire se dovesse infiammarsi. La terapia che le hanno prescritto è corretta, perché adesso quello che serve è mantenere le feci morbidi e soffici, quindi facili da espellere senza che l’ano venga lesionato. Il macrogol, che è il principio attivo del Movicol e del Peginpol, risolve proprio il problema delle feci dure e quindi servirà per prevenire altre ragadi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
Se dopo aver adottato tutti gli accorgimenti del caso, una ragade anale continuasse a essere presente diventa opportuno sottoporla all'attenzione del chirurgo pediatra. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »