La presenza di urina rosata deve suggerire di effettuare l'analisi specifica per escludere la comparsa di un'infezione.
Una domanda di: Miriam Sono alla 11ma settimana di gravidanza. Due settimane fa ho avuto emorragia lieve e il
distacco che si è risolto con molto riposo. A distanza di una settimana
perditine rosate, mai avuto dolori (prendo progefikk 200 3 volte al giorno e
cardio aspirina). Il ginecologo dell’ospedale mi ha tranquillizzata, nessun
distacco e probabilmente la cardioaspirina a lungo andare (la prendo dal 15
dicembre) provoca perdite. Mi ha sconsigliata di recarmi in ospedale per
sanguinamenti di lieve entità, ma solo appunto per sangue rosso vivo e abbondante. Ora la
ginecologa ha provato a sospendermi la cardioaspirina. Ho notato però sul
salvaslip che la goccina rosata è in prossimità delle vie urinarie, non
nella parte bassa verso la vagina. Infatti mi scappa sempre la goccina di
pipi non riesco a trattenerla. Può essere che sia la pipì rosata e non che
la perdita di sangue non arrivi dall’utero? Dopo quanto tempo svanisce l’effetto collaterale della cardioaspirina?
Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, in teoria l’effetto farmacologico della cardioaspirina si dovrebbe esaurire nel giro di una settimana.
Mi sembra plausibile che lei abbia queste perdite rosate a livello urinario e sarei dell’avviso di consigliarle di effettuare l’esame urine completo ed anche una urinocoltura per essere certi che non ci siano delle infezioni in questo distretto.
Immagino che con 3 ovuli al giorno di progeffik, lei abbia qualche difficoltà nel transito intestinale (magari mi sbaglio!) e la stitichezza è proprio un fattore di rischio d’infezione delle vie urinarie, così come in presenza di infezione è più facile andare incontro ad episodi di incontinenza urinaria…
Attenzione a raccogliere bene il campione delle urine: occorrono le prime urine del mattino nell’apposito barattolo in vendita in farmacia, avendo attenzione di lavarsi esternamente prima della raccolta, scartare il primo goccio di pipì e non contaminare l’interno del barattolo con le dita.
Il campione va portato poi entro un’ora al laboratorio analisi, altrimenti refrigerato in frigorifero (e portato comunque appena possibile).
Da quello che mi ha scritto, direi che la minaccia d’aborto sembra sotto controllo, ormai siamo quasi alla fine del primo trimestre…forza e coraggio!
Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
Per risolvere il problema delle cistiti ricorrenti legate ai rapporti sessuali può essere opportuno un trattamento locale a base di ormoni (estrogeni solitamente). »
Il solo semplice esame delle urine in effetti può evidenziare la presenza di un'infezione, dopodiché qualora rilevi qualcosa che non va si esegue l'urinocoltura, che è un'indagine più precisa. L'esame di scelta mensile durante la gravidanza è quello semplice delle urine. »
Esistono forme di vaginiti batteriche, determinate dagli stessi patogeni implicati nelle cistiti, che causano un bruciore invalidante, ma contro le quali le cure ci sono. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »