Una tosse che non passa richiede un'attenta valutazione del pediatra curante, in quanto può avere un'origine diversa da quella ipotizzata in prima battuta.
Una domanda di: Federica Mio figlio di due mesi ha il reflusso con rigurgiti occasionali ma con tosse continua, a volte secca e a volte grassa (almeno sembra a me). Il pediatra mi ha prescritto a tempo indeterminato il refluxan da dargli tre volte dopo i pasti principali e prima di coricarsi la sera. Con questo sciroppo non vedo miglioramenti con la tosse. Cosa mi consiglia di fare?
Leo Venturelli
Se il prodotto prescritto non produce miglioramenti conviene risentire il pediatra per valutare la crescita. Vale anche se il bambino piange o ha smorfie da dolore quando tossisce: sono infatti questi i segni significativi della malattia da reflusso. D’altra parte se la tosse è presente, si tratta di capire che non provenga da altra situazione: troppo caldo o secco ambientale, forma da raffreddamento, virus di stagione? Far visitare il bambino e confrontarsi con il pediatra curante è necessario sia per decidere eventualmente per altre medicine sia per valutare l’ipotesi che la tosse sia dovuta ad altro. Mi tenga aggiornato se lo desidera. Con cordialità.
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »