Piccolissima che mangia molto poco
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 15/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Un bambino che, pur alimentandosi poco è vivace, allegro, reattivo non desta particolari preoccupazioni. Se invece appare mogio, abbattuto, non sorride, è lamentoso è opportuno parlarne con il pediatra curante.
Una domanda di: Stefania
La mia bambina ha tre mesi: è nata 3325 con calo 3050 oggi pesa 5800. Da due mesi abbiamo difficoltà ad alimentala sia a seno che biberon e come se non avesse fame. Cosa può essere? Analisi urine ok sono due mesi che per farle assumere almeno 450/500 ml nelle 24 ore devo farlo a piccoli sorretti anche da 30 ml per volta e per me è diventato faticoso. Cosa può essere? Può essere reflusso anche se lei non piange sempre ? Magari le porta questa mancanza di appetito?

Leo Venturelli
Cara signora,
con il caldo molti bambini hanno meno desiderio di alimentarsi e, di conseguenza, crescono anche meno rispetto all’atteso. Se la piccola comunque è vivace, reattiva, allegra, se sorride e si dimostra curiosa nei confronti dell’ambiente, se quando la vede manifesta segnali di soddisfazionei, non dovrebbero esserci problemi. Per contro, se è mogia, lamentosa, s ele sembra affaticata e poco reattiva allora sì diventa opportuno che la faccia visitare dal suo pediatra. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A fronte della mancanza di appetito di un lattante può essere opportuno effettuare le analisi delle urine. Se dall'esame dovesse emergere un'infezione si può pensare che l'inappetenza sia dovuta a questa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se la crescita non subisce arresti e il bambino è reattivo, allegro, appare in ottima salute, non ci si deve preoccupare se assume meno latte di quanto ci si aspetterebbe. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Quando un bambino di appena quattro mesi rifiuta il latte, occorre una valutazione accurata da parte del pediatra di famiglia, al quale spetta formulare una prima ipotesi diagnostica per poi approfondire. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Con il passare delle settimane è normale che i lattanti cambino abitudini e questo vale anche rispetto alla quantità di latte che vogliono assumere. Ma se la crescita non si arresta, non c'è motivo di preoccuparsi. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Fai la tua domanda agli specialisti