Non c'è nulla di cui preoccuparsi se durante la poppata la respirazione appare poco regolare rispetto agli altri momenti della giornata. A patto che non si associno altre manifestazioni.
Una domanda di: Franco La mia bambina è nata da 3 giorni, 3 settimane prima del previsto, con parto naturale. Ho rotto le acque al mattino (recandomi subito in ospedale ) e ho partorito il giorno dopo (dopo 27 ore). Adesso la bambina accusa una o due volte al giorno un problema di ossigenazione: quando prende la poppata sembra dimenticare di respirare, ma basta qualche piccolo movimento e riprende. Comunque è sempre molto tranquilla e riposa. In ospedale non sanno spiegare bene il motivo, tutti i test fatti fino ad ora sono buoni, ma mi chiedo perché? Passerà?
Leo Venturelli
Gentile papà,
parlare di problemi di ossigenazione soprattutto in tempi di coronavirus può creare confusione. Da quel che descrive si può dedurre semplicemente che la piccola al momento dell’attacco al seno sembra concentrarsi sulla suzione ed eseguire atti respiratori meno rilevabili dall’esterno e questo non è certo un problema. Se invece avesse alterazioni della ossigenazione diventerebbe bluastra almeno alle labbra o estremamente pallida al viso. Sono solo queste due eventualità che devono mettervi in allarme e suggerirvi di mettervi subito in contatto con il vostro pediatra curante o con un neonatologo del punto nascita dove sua moglie ha partorito. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente. »
Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »