E' facile che i raffreddori contratti da un lattante si protraggano a lungo: tutta colpa del fatto che non sanno soffiarsi il naso.
Una domanda di: Francesca La mia bambina di 3 mesi ha un raffreddore con molto catarro e tosse da 3 settimane. Sono preoccupata visto che il catarro non sembra diminuire. Il pediatra mi ha detto che si tratta di un semplice raffreddore perché i bronchi sono liberi. Sto facendo lavaggi con acqua fisiologica e le sto anche mettendo la rinotricina sotto prescrizione medica. Vorrei sapere se è normale che il muco e la tosse stiano durando così tanto … E visto che alla fine il raffreddore me lo sono beccata anch’io, c’è la possibilità che glielo riattacchi?
Grazie.
Leo Venturelli
Cara mamma, data l’età della piccina, non ci sono sciroppi o cure particolari con cui affrontare il raffreddore, che del resto anche nei più grandicelli (e negli adulti) una volta esploso deve fare il suo corso. Quello che sta accadendo è normale, perché è vero che nei piccini la rinite dura a volte parecchio per la loro incapacità di di soffiarsi il naso e quindi di allontanare con il muco, dalla mucosa nasale, i virus responsabili. Se vede muco in abbondanza, può usare le pompette aspira muco, stando però attenta a non aspirare verso il centro delle narici, dove scorrono molti minuscoli vasi sanguigni, perché il nasino potrebbe sanguinare. Per il resto, la soluzione salina è quella che si usa per il lavaggio, eseguibile anche mediante sondine apposite, che micronizzano l’acqua per favorirne la disseminazione nelle coane nasali. Per finire, l’eventuale microbo (virus) che ha contagiato anche lei non potrà più aggredire la sua bambina, causando una ricaduta, perché ormai ha innescato nell’organismo della piccola una risposta immunitaria che gli impedirà di aggredirla una seconda volta. Con cordialità.
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