Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.
Una domanda di: Chiara La mia bimba di 20 giorni ha coliche da una settimana. Piange disperata, diventa viola, muove le gambe a scatti, poi sembra perdere la voce e crolla. La pediatra mi ha dato Mylicon e Reuterin GG, inoltre mi ha consigliato Melilax metà dose da 5 g nei momenti peggiori (fa poca cacca al giorni) e sondino se me la sento... Vorrei sapere se le coliche è normale che si presentino anche ogni due ore, specialmente dopo poppata (solo latte materno), di giorno e notte. Sono disperata, grazie.
Antonella Di Stefano
Carissima mamma,
le coliche del neonato allattato al seno rappresentano un disturbo che colpisce circa il 10-15% dei lattanti nei primi mesi di vita e che tende a risolversi entro il terzo-quinto mese. Per questo motivo vengono anche frequentemente chiamate “le coliche dei primi cinque mesi”. Non è il latte materno a causare le coliche, infatti queste si manifestano con la stessa frequenza nei bambini allattati al seno o artificialmente. Ancora non vi è una risposta univoca. Tra i fattori che più frequentemente sono chiamati in causa vi sono: l’ingestione di tanta aria che si verifica spesso nei bambini voraci, l’alterato equilibrio tra i batteri che compongono la flora intestinale, il fumo passivo, l’ansia dei neogenitori. Raramente il neonato può avere un'intolleranza alle proteine del latte vaccino ingerite dalla madre, ma va diagnosticata solo dal pediatra curante. Non esiste una cura specifica per una condizione che non possiamo neppure considerare una vera e propria malattia e nessuno dei farmaci correntemente utilizzati, come il simeticone (con principio attivo ad azione puramente fisica utilizzato per trattare il gonfiore addominale, l'aerofagia e il meteorismo) e i probiotici prescritti dalla sua Pediatra, si è dimostrato efficace in studi sufficientemente rappresentativi e rigorosi. Tuttavia vengono frequentemente prescritti ed utilizzati in maniera corretta. Bisogna invece preoccuparsi e ricontattare il pediatra curante per escludere altre cause, se il dolore non passa anche dopo i cinque-sei mesi di vita, se compaiono altri sintomi quali la febbre o il vomito, se il lattante rifiuta il latte e manifesta segni di malessere e se presenta calo ponderale. Sempre a sua disposizione.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Una volta escluse tutte le cause fisiche, si deve prendere in considerazione l'ipotesi che la comparsa di mal di pancia possa essere essere riconducibili a un disagio della sfera emotiva. »
Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento. »
A prescindere dal tipo di latte, il problema delle coliche e anche della stipsi (che nei primi mesi vera stipsi non è) è destinato a risolversi con il trascorrere delle settimane. »
La causa delle coliche non è ancora chiara, mentre si conoscono gli accorgimenti che possono risultare utili per controllarle, è bene metterli in pratica prima di pensare a sostituire il tipo di latte con un altro tipo. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »