Piccolissima con fontanella che si sta per chiudere: che fare?
A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 14/07/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Attualmente non esistono metodi di prevenzione medica o fisioterapica che siano in grado di interrompere l’eventuale chiusura anticipata della fontanella.
Una domanda di: Francesco
Salve dottore, mia figlia è nata da 13 giorni e la fontanella si sta per chiudere. Mi devo preoccupare? Nelle due visite con la pediatra, mi è stato detto che sarà monitorata. Cosa comporterebbe?

Claudio Migliori
Buongiorno, in una bimba di 13 giorni la fontanella deve essere aperta, anche se le dimensioni di tale apertura possono essere molto variabili. Sicuramente una saldatura eccessivamente precoce delle ossa che compongono la scatola cranica può essere causa di svariati problemi generalmente collegati con lo sviluppo della massa encefalica. La risposta della sua pediatra è corretta nel senso che “monitorare” l’evoluzione delle dimensioni della fontanella nel tempo serve a stabilire la differenza tra una saldatura ossea (= chiusura della fontanella) normale o, viceversa, anticipata. In questo caso, poi, i rimedi e gli interventi sono di tipo chirurgico. Purtroppo non esistono ad oggi, per quanto di mia conoscenza, metodi di prevenzione medica o fisioterapica che siano in grado di interrompere l’eventuale chiusura anticipata della fontanella. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
11/12/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se non ci sono senza segni clinici di sofferenza neurologica può non essere giustificata a mio la sospensione della somministrazione di vitamina D. »
05/09/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras La precoce chiusura della fontanella anteriore (prima dei 6 mesi) non rappresenta di per sé un problema, anche se può suggerire di sottoporre il lattante a un controllo ecografico volto a valutare lo stato di salute delle strutture cerebrali. »
12/09/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il pediatra di famiglia ritiene che sia opportuno sospendere la somministrazione di vitamina D, in quanto la fontanella si sta richiudendo molto rapidamente, è necessario fare riferimento a lui se si desidera reintrodurla. »
16/08/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se la fontanella anteriore tende a chiudersi precocemente è opportuno effettuare controlli volti a verificare che, comunque, tutto proceda per il meglio in relazione alla crescita della testina. »
Le domande della settimana
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti