Molti bambini, nei primissimi mesi di vita, sono interessati da fastidi digestivi, senza che questo pregiudichi la loro crescita o apra la strada a particolari rischi.
Una domanda di: Vera La mia bimba ha 45 giorni e si nutre di latte artificiale (6 pasti per 110 ml anche se non sempre li beve tutti). Dopo il ruttino la pongo a dormire supina con il busto leggermente inclinato.Anche quando fa il ruttino, spesso non riesce a dormire infastidita sia dall’aria nell’intestino sia dall’aria nello stomaco (almeno così penso dato che si contorce e muove continuamente le labbra la lingua e il collo come se volesse ‘tirar su’ qualcosa che la infastidisce). Ha delle piccole macchie sulla pelle, simili a foruncoli rossi, e soffre di dischezia (evacuazione difficile e dolorosa n.d.r.). Potrei pensare che l’irrequietezza sia dovuta a un’intolleranza nei confronti del latte? Il mio pediatra minimizza facendo appello all’immaturita naturale dell’apparato digerente e sostiene che la bimba stia bene in quanto cresce circa 170-200 grammi a settimana. Come posso aiutare la mia bambina a dormire serenamente? Temo che la mancanza di riposo influenzi negativamente la sua crescita cognitiva: è così o sono solo miei timori? E temo che l’inclinazione del materasso possa favorire la SIDS (sindrome della morte in culla n.d.r.): devo lasciarla completamente orizzontale nonostante questi problemi digestivi?
Grazie.
Leo Venturelli
Gentile lettrice,
circa un bambino su 4 soffre di rigurgiti e di coliche, problemi che comunque non pregiudicano la crescita come sembra sia nel caso della sua piccola.
A volte si può dare una mano alla bambina usando latti utili al cosiddetto reflusso, a volte basta sollevare tutto il piano del materasso della culla in modo che la testa risulti in posizione più elevata del tronco senza modificare la postura della bimba (deve rimanere a pancia in su). Però dopo la poppata la tenga più a lungo in braccio, per favorire una buona digestione. Si armi di pazienza ma non esiti a risentire il pediatra se vedesse che la situazione peggiora o che lei non sa più come agire. La calma della mamma favorisce, comunque, il miglioramento di simili situazioni. Cari saluti.
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Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
Una certa percentuale di lattanti rigurgita abitualmente dopo i pasti senza che questo sia il sgenale di un problema o interferisca sulla crescita. Solo se il piccolo smette di aumentare di peso (o cresce troppo poco) il rigurgito va considerato un sintomo da non sottovalutare. »
Quasi tutti i bambini rigurgitano dopo la poppata, ma se la crescita e regolare e non ci sono segni di malessere basta adottare qualche piccolo accorgimento di tipo comportamentale. »
Volevo chiederle un consiglio per la mia bimba che ha un mese e due settimane. Da quando è nata, soffre di rigurgito e vomito ricorrenti...
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
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