Piccolissima con stitichezza: che fare?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 12/09/2024 Aggiornato il 16/09/2024

La stipsi nel neonato è una condizione non significativa dal punto di vista medico, quindi non richiede esami o l'impiego di medicine particolari. Per favorire l'evacuazione si possono usare microclismi al miele specifici per l’età,

Una domanda di: Una lettrice
La mia bimba di 1 mese soffre di stitichezza, sta prendendo Novalac As e le goccine di cliacol al bisogno però ha sempre problemi di stitichezza e siamo dovuti ricorrere al clistere perché altrimenti la notte non dorme bene. Il latte è buono? E anche le goccine? Faccio allattamento al seno e aggiunta artificiale perché solo con il seno purtroppo non si sazia. Uso acqua per lattanti (facendola bollire) e Reuflor gocce. Come posso aiutarla per fare la cacca? Persino i massaggi non funzionano. Oggi ho sentito la pediatra per il problema della cacca di mia figlia e mi ha detto di continuare ancora per una settimana. Dato che per il latte uso l’acqua Fontenoce per lattanti mi ha detto semplicemente di riscaldare e non di farla bollire, è giusto secondo lei? Inoltre la bimba mi dorme un po’ poco a causa di questo problema della cacca: è normale? Cioè si sveglia ogni ora e mezza massimo 2 e poi vuole mangiare.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, la stipsi nel neonato, come sembra dalla sua lettera, è una condizione parafisiologica, cioè considerata non grave e non necessitante di esami o di medicine particolari. In genere si cerca di favorire l’evacuazione mediante l’uso di miele in microclismi specifici per l’età, latti speciali, come quello che lei sta usando, probiotici. Anche i massaggi circolari al pancino e il cercare di creare una spinta, premendo le cosce sul pancino sono modi di aiuto quando una piccolina dà segnali di “spinta inefficace”, con tendenza al pianto. Non è necessario far bollire l’acqua di diluizione, basta portarla a temperatura di 70° quando si aggiunge la polvere di latte. Non conviene invece dar da mangiare troppo frequentemente alla piccola: meglio farla arrivare ad almeno 3 ore tra un pasto e l’altro, dando da bere sorsi di acqua se è troppo presto per la poppata: a volte è proprio il fatto di aumentare la frequenza dei pasti e quindi il carico alimentare a creare problemi digestivi. In genere a 1 mese la maggioranza dei piccoli assume 6-7 pasti di circa 110-120 gr di latte nell’arco delle 24 ore. Quindi quando si sveglia di notte dopo un’ora-un’ora e trenta dalla poppata precedente cerchi di consolarla cullandola ed eventualmente offrendole poca acqua, cercando di prolungare l’intervallo tra l’ultima poppata e quella successiva. Cordialmente.

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