Piccolissima irrequieta, che si calma solo attaccandosi al seno

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 22/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Nei giorni in cui fa molto caldo è possibile che anche i piccolissimi allattati al seno abbiano sete e che quindi il loro pianto esprima il bisogno di essere più idratati. Offrire 20-30 ml d'acqua potrebbe essere risolutivo.

Una domanda di: Gyltena
Buongiorno dottore, mia figlia ha 6 settimane e fin dal primo giorno ha avuto problemi di digestione. A fine poppata la tengo in posizione verticale per 30 minuti (indipendentemente dal ruttino che a volte fa e a volte di addormenta senza farlo). Però, sempre di notte, si sveglia ogni ora e mezza/ due ore, inarca la schiena ed emette suoni con la bocca come se volesse ruttare. Provo ad aiutarla ma finisce sempre che piange per il fastidio, l’unica cosa che la aiuta è riattaccarla al seno, beve , dorme e si risveglia poco dopo e così via , senza mai riposare e durante il giorno ha sempre sonno. Riesce a dormire per 3/4 ore solo dopo il bagnetto serale. Sperando tenga in considerazione il mio messaggio, grazie!

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Gentilissima signora, data l’età della bimba (sei settimane) mi permetto di dirle che non mi è facile stabilire quanto il comportamento descritto sia dovuto a “problemi di digestione” (piuttosto rari, soprattutto in neonati allattati al seno) o a qualche altra componente di tipo ambientale. Nella fattispecie penso che anche il clima (molto caldo data la stagione), l’abbigliamento (quanto è coperta la bimba?) o gli stimoli rumorosi esterni possano contribuire a creare un senso di “disagio” che manifesta nei modi che lei descrive. Lei stessa, inoltre, riporta una frase che potrebbe racchiudere il focus del problema: “Provo ad aiutarla ma finisce sempre che piange per il fastidio, l’unica cosa che la aiuta è riattaccarla al seno, beve, dorme e si risveglia poco dopo…”. Il concetto di “bere” potrebbe esser la chiave del problema. L’esperienza mi porta a pensare che tutto questo disagio potrebbe anche sottendere una richiesta di idratazione che non riesce ad essere soddisfatta con il normale apporto di latte, ovvero ha sete. La somministrazione di latte inizialmente la calma, ma se non le viene somministrata acqua “semplice” il problema rimane, si ripresenta e la disturba. Farei, quindi, un tentativo proponendole, nel corso della notte, 20-30 ml di acqua oligominerale a temperatura ambiente (in alternativa il commercio offre varie opzioni come camomilla, te deteinato, ecc. ma io preferirei limitarmi all’acqua), così da potere vedere come reagisce. Sicuramente tale “test” non può creare alcun problema alla bimba, ovvero se si tranquillizza e riesce a riposare si è risolto il problema, se ciò non avviene sarà necessario farla valutare dal curante per decidere una strategia più adeguata. Cordialmente.

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