Piccolissimo che cresce poco: meglio aggiungere al latte materno quello artificiale?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 07/10/2025
Aggiornato il 25/02/2026 L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno.
Una domanda di: Flavia
Vorrei un feedback sulla crescita del mio bambino. Nato il 26 luglio 3070 49 cm. Il 29 luglio calo fisiologico 2700. Il 31 luglio 2920 bilancia pediatra. 19 agosto 3330 53,5 cm 36 circonferenza cranica. 29 agosto 3700 54 cm 36,5 circonferenza cranica. 29 settembre 4300 58,5 cm 38,1 circonferenza cranica. La mia pediatra mi ha detto di integrare con il latte artificiale per una settimana e vedere come va, perché secondo lei è cresciuto poco. Preciso che mio marito è alto e magro e tutta la sua famiglia è così e infatti come si vede dalle misure anche mio figlio è molto alto. Inoltre bagna un sacco di pannolini e quindi fa regolarmente pipì e cacca. Io ho paura ad integrare perché non vorrei ostacolasse l’allattamento.

Leo Venturelli
Cara mamma,
è ottimo che ci sia tanta pipì: è un importante segnale di normalità. Provi a verificare quanto cresce in una settimana. Il minimo sono 140-150 grammi fino a 3 mesi di età. Poi si cresce meno, sui 100/150 a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, può anche essere quella di attaccare più spesso il bambino, di prendere da parte sua prodotti a base di galega, di valutare lo stato generale, il ritmo sonno/veglia. A 2 mesi è difficile capire se la crescita è basata su una questione familiare-genetica. Comunque un bambino reattivo, vivace, senza segni di disidratazione dovrebbe crescere col suo solo latte, a meno che lei abbia la netta sensazione di non produrne a sufficienza per soddisfarne le esigenze nutrizionali. Però, se così fosse, il piccolo sarebbe irrequieto, nervoso e piangerebbe a fine poppata, cosa che non mi sembra accada. Che dirle di più? Provi a rivalutare la situazione con la sua pediatra che ha modo di visitare il bambino e di dare indicazioni con maggiore cognizione di causa. Mi tenga aggiornato. Con cordialità.
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