Se anche offrendo al bambino maggiori quantità di liquidi (latte e acqua) la sua pipì continua ad avere una colorazione anomala è opportuno effettuare un'analisi delle urine.
Una domanda di: Vanessa A giorni alterni il mio bimbo di quasi 3 mesi fa la pipì rosa scuro: mi hanno detto che non è nulla o che può trattarsi di disidratazione, dato che io allatto al seno può essere che magari non è più nutriente? Non so proprio cosa fare anche perché persiste da giorni.
Leo Venturelli
Cara mamma, le urine con tracce di color rosa scuro sono probabilmente determinate dalla presenza di sali minerali, in particolare ossalati, che creano sedimenti nelle urine e colorazioni a volte giallo intenso o rosate. Se un bambino mangia poco, questi depositi si notano di più per via che la pipì contiene meno acqua. Se il problema persiste per più giorni anche garantendo più da bere (latte materno ma anche sorsi di acqua tra un pasto e l’altro, conviene far eseguire un esame chimico e microscopico delle urine per verificare se è giusta l’ipotesi che ho formulato. Mi faccia sapere. Con cordialità.
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Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »