Piccolissimo che mangia meno dopo la vaccinazione
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 22/12/2022
Aggiornato il 19/03/2026 Può capitare che i lattanti, per un certo periodo dopo essere stati sottoposti alla vaccinazioni, dimostrino meno appetito rispetto all'abituale, senza che questo sia il segno di un problema.
Una domanda di: Maria Angela
Salve dottore, il mio bimbo ha circa 70 giorni di vita, prende il latte solo artificiale ma da un paio di settimane ha iniziato a non mangiare moltissimo. La poppata notturna la salta quasi sempre ormai, mente il giorno di solito mangia ogni 4 ore alcune volte anche dopo 3 ore, il problema è che dovrebbe bere circa 120 ml avendo più di due mesi ma lui ne beve quasi sempre 90/100 ml per farlo arrivare almeno sui 110 dobbiamo insistere parecchio. il pediatra l’ultima volta che lo ha visitato una decina di giorni fa mi ha detto che cresce bene, ma nell’ultima settimana avendolo pesato a casa ho notato che è cresciuto pochissimo e io non so cosa pensare, qualche giorno fa ha fatto il suoi primi vaccino ed ha avuto un pochino di febbre ma solo per una sera, non so se anche questo abbia potuto influire. Sono molto preoccupata e questa cosa non la vivo serenamente e ho paura di trasmettere ansia e paura anche a lui . Devo preoccuparmi del fatto che mangia poco? E che salti di già la poppata notturna ?

Leo Venturelli
Gentile signora, può essere che il piccolo abbia reagito anche a livello alimentare alla vaccinazione, può capitare che i lattanti dopo averla effettuata siano più svogliati o, comunque, si accontentino di meno quantità di latte. Per quanto riguarda la poppata notturna, guardi che non è così raro che a due mesi di vita venga abandonata, senza che questo implichi che a monte ci sia qualcosa che non va oppure esponga a conseguenze. Il pediatra ha visitato il bambino e non ha rilevato problemi di scarsa crescita e questo è un elemento positivo. Se poi il piccolo al di fuori del pasto è quello di sempre, vivace, sorridente, sgambettante, può di certo stare tranquilla: sono, infatti, tutti ottimi segnali rassicuranti che autorizzano a ritenere che il fatto che mangi un po’ meno non è significativo. L’aumento di peso lo controlli ogni due settimane: quello che conta è che ci sia un aumento, anche se modesto. Solo un arresto della crescita deve suggerire di rivolgersi nuovamente al pediatra curante. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
12/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
17/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A fronte della mancanza di appetito di un lattante può essere opportuno effettuare le analisi delle urine. Se dall'esame dovesse emergere un'infezione si può pensare che l'inappetenza sia dovuta a questa. »
15/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un bambino che, pur alimentandosi poco è vivace, allegro, reattivo non desta particolari preoccupazioni. Se invece appare mogio, abbattuto, non sorride, è lamentoso è opportuno parlarne con il pediatra curante. »
04/04/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se la crescita non subisce arresti e il bambino è reattivo, allegro, appare in ottima salute, non ci si deve preoccupare se assume meno latte di quanto ci si aspetterebbe. »
05/02/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Quando un bambino di appena quattro mesi rifiuta il latte, occorre una valutazione accurata da parte del pediatra di famiglia, al quale spetta formulare una prima ipotesi diagnostica per poi approfondire. »
Le domande della settimana
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
Fai la tua domanda agli specialisti