Piccolissimo che non interagisce: c’è da preoccuparsi?
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 23/01/2023
Aggiornato il 18/03/2026 Quando si diventa mamme è importante informarsi su quali sono i tempi fisiologici dello sviluppo di un bambino, così da non nutrire aspettative poco realistiche e, di conseguenza, preoccuparsi quando non ce ne sarebbe alcun motivo.
Una domanda di: Claudia
Ho un bimbo nato a 37 settimane, oggi ha 39 giorni. Sono un po’ preoccupata perché quando lo allatto non mi guarda
mai gira lo sguardo dall’altra parte spesso fissa una parte e anche se lo stimolo a chiamarlo non si gira mai con gli occhi verso il suono o la voce.
Ha fatto la visita per l’udito ed è tutto ok. Secondo lei ha qualche
problema? Devo preoccuparmi?

Angela Raimo
Gentile signora,
francamente la sua domanda mi lascia perplessa: di cosa esattamente dovrebbe preoccuparsi? Qual è il suo timore? Questo bambino non ha neppure 40 giorni, cosa le fa pensare che debba addirittura girarsi quando viene chiamato? Rispetti i tempi fisiologici, le fasi della crescita di suo figlio e non si aspetti comportamenti che non può assolutamente avere. I primi segnali di qualcosa che non va, una volta esclusa la sordità (come di fatto è stata esclusa) possono evidenziarsi intorno ai sette-otto mesi non prima. A 39 giorni il bambino non mette neppure bene a fuoco le immagini, che interazione si attende da lui? In ogni caso, a distanza senza poter vedere il bambino e sulla base delle scarne informazioni che mi dà non posso che consigliarle di esporre i suoi dubbi al pediatra di libera scelta. Se poi intorno ai sette-otto mesi il bambino dovesse manifestare atteggiamenti per così dire anomali sarà ancora il pediatra di famiglia a stabilire se è opportuno o non chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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