Piccolissimo che piange tanto

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 18/07/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Può essere verosimile che l'irrequietezza, il pianto inconsolabile, i continui risvegli notturni di un lattantino siano dovuti alle cosiddette "coliche gassose": spetta al pediatra curante diagnosticarle e poi indicare la cura che meglio si adatta al singolo caso

Una domanda di: Natalia
Buongiorno, neonato 4 mesi e mezzo, dalla nascita piange quasi sempre, non vuole dormire e dorme male di notte. La cosa che preoccupa è il suo comportamento – per addormentarsi va frenato, bloccato perché sbatte le gambe e braccia e non riesce a calmarsi. Se cullato si mette a piangere e cerca di liberarsi ma crolla. Se invece cerco di addormentarlo da sdraiato – sbatte la testa a destra e a sinistra in continuazione ed alza e butta giù le gambe sbattendole sul letto. Poi dormendo si sveglia ogni 40 minuti circa alzando le gambe e non riuscendo più a posarle. Quindi di notte io non dormo ed ogni 40 min sono vicino a lui con il ciuccio, calmando le gambe e braccia sperando che continua a dormire. Non riesce neanche a svegliarsi bene perché alza le gambe, non le posa più, si sforza con la voce per un po’ con gli occhi chiusi e poi piange. Vorrei capire se questi comportamenti possono esserci dei segnali che qualcosa non va? Rachitismo, autismo, pressione intracranea, encefalopatia? Grazie.

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Buongiorno,
i comportamenti che lei descrive non sembrano rientrare in un quadro clinico relativo a una patologia definibile. Ciò anche per via del fatto che le difficoltà manifestate dal bambino sono pressoché esclusivamente notturne. Mi risulta, quindi, difficile pensare a qualche malattia silente di giorno e manifesta con il buio.
Tutto ciò ad eccezione delle cosiddette “coliche gassose”, che tendenzialmente tendono a comparire nel tardo pomeriggio e si prolungano fino a notte inoltrata, con intensità sintomatologica estremamente variabile. Tale situazione può essere facilmente diagnosticata da una valutazione clinica pediatrica ed esistono varie soluzioni, sia farmacologiche che no, che possono alleviare il disagio nei bambini affetti. Questa condizione, inoltre, tende a scomparire autonomamente entro i 6 mesi di vita.
Qualora, però, non si riuscisse a chiarire, anche mediante l’uso di una terapia “ex adiuvantibus”, l’origine del quadro succitato, mi permetterei di consigliare di sottoporre il bambino ad una visita neurologica pediatrica (visita NPI), con lo scopo di indagare più approfonditamente sia l’aspetto medico che l’eventuale presenza di qualche forma di disagio ambientale.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Importante disturbo del sonno e forte irritabilità in una bimba di 22 mesi: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia.   »

Pavor notturni a 13 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Una strategia che può funzionare per impedire la comparsa dei pavor è rappresentata dai risvegli programmati.   »

Aumento dei risvegli notturni in un bimbo di 9 mesi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Ci sono due principali ragioni che possono spiegare l'aumento dei risvegli notturni: la paura di perdere la mamma (ansia da separazione) e la dentizione.   »

Le domande della settimana

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Perdite scure a inizio gravidanza: può essere colpa dell’ecografia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ecografie transvaginali vengono condotte con mano leggera, in modo delicato, quindi è quantomeno insolito che provochino sanguinamenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti