Piccolissimo che reclama continuamente il seno

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 10/11/2022 Aggiornato il 19/03/2026

Non stupisce affatto che un lattantino reclami spessissimo la poppata, ma se la mamma è stanca ci sono piccoli trucchi che possono aiutare a ridurre almeno un po' la frequenza delle poppate.

Una domanda di: Lidia
Salve, ho un bimbo di un mese e da quando è nato ha sempre rifiutato il ciuccio. Non che io voglia per forza darglielo, ma purtroppo il mio bimbo starebbe ore ed ore al seno, la sua richiesta è continua. Non dorme se non con il seno, e se provo a staccarlo dopo pochi minuti si sveglia piangendo in maniera incontrollata. Insomma non posso fare un passo se non con lui al seno. Tra l’altro rigurgitata spesso poiché mangia di continuo, ed io non riesco a dargli orari o capire qual è l ora della poppata. Come fare a venire a capo a questa situazione?

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma, stiamo parlando di un lattantino di un mese! È normale che reclami il seno, è normale che voglia succhiare così tanto. Con il passare delle settimane la situazione diventerà più controllabile, ma intanto porti pazienza e si goda questo piccino attaccato al seno. Stia tranquilla che non durerà in eterno, anzi tutto finirà molto prima di quanto adesso lei riesca a immaginare. Comunque sia, dopo la poppata se riesce si faccia sostituire da qualcuno (il papà, una zia, una nonna, un nonno) per almeno un paio d’ore, perché è possibile che non “fiutandola” non inizi subito a chiedere il latte. Per quanto riguarda il ciuccio, c’è un proverbio antico che dice che “il ciuccio è mezza balia!”. Il che è molto vero, quindi provi a insistere un pochino, senza ovviamente addolcire la tettarella in alcun modo (no a miele, zucchero, camomilla e così via) e senza esagerare nel forzare la mano. Se persiste nel rifiuto, come non di rado fanno gli allattati al seno, non ci pensi più, accantoni l’idea di proporglielo tanto sarebbe inutile. Le consiglio anche, fino a quando la stagione lo permetterà, di portare il bambino all’aperto, ben protetto dal freddo nel suo carrozzino: è un trucco che spesso funziona per distrarre un piccolissimo dal seno almeno per due-tre ore di seguito. Infine tenga presente che in quest’epoca possono comparire le crisi di pianto inconsolabile (un tempo dette coliche dei tre mesi) che richiedono ancora più pazienza (come si capisce dall’aggettivo “inconsolabile”) ma che fortunatamente sono transitorie. Non si arrabbi con me cara mamma, perché io comprendo benissimo la sua stanchezza e il suo stato d’animo (anche io ho avuto a mio tempo un bebè), ma nonostante questo mi sento di rammentarle che in casa non è arrivato un bambolotto, ma un bambino che ha bisogno della mamma e delle sue cure. La bella notizia è che verrà un giorno in cui lei ripenserà a questo periodo oggi così difficile e faticoso con nostalgia: ci scommetto. Mi scriva ancora se lo desidera.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Perdite di sangue in allattamento a 45 giorni dal parto

09/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Quando il bambino succhia, l'utero si contrae favorendo l'espulsione di piccole perdite di sangue eventualmente ancora presenti nell'utero.   »

Lattante di 6 mesi che mangia poco

12/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt.   »

Seno che a volte è molto pieno e a volte no: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente.   »

Perle di latte: che fare?

23/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle.   »

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti