Piccolissimo che si lamenta e si agita di notte
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 27/05/2024
Aggiornato il 04/03/2026 A fronte di un sonno notturno agitato, è consigliabile adottare la strategia che tranquillizza il bambino anche se non è la più confortevole per i genitori.
Una domanda di: Marta
Mio figlio di un mese e mezzo fa difficoltà a dormire la notte. Dopo la prima poppata notturna, quando lo rimetto all’interno della carrozzina in posizione supina (ovviamente dopo avergli fatto fare ruttino e averlo tenuto un po di tempo “in piedi” su di me) inizia a fare dei lamenti quasi gutturali, qualche volta a distanza di un’ora rigurgita anche un po’, si dimena con mani e gambe ma il tutto sempre ad occhi chiusi senza mai piangere e se lo metto nel lettone continua. Smette solo se posizionato prono o sempre a pancia in giù ma sopra di me. Inizialmente pensavamo fossero colichette e la pediatra ci ha dato un integratore ma la situazione non migliora, lui di notte continua così e sicuramente non ha un sonno ben funzionale e noi passiamo le notti in bianco. Lo allatto al seno ed è un bambino molto vorace, certe volte gli va anche di traverso per quanto mangia veloce, ma di giorno quando dorme supino non si presentano questi lamenti, o questa “smania” quindi non capisco quale sia il problema. Ho provato anche a inclinare un po’ la carrozzina di 30 gradi ma non cambia nulla. Che io sappia le coliche si presentano con pianti e grida anche per ore, lui paradossalmente sembra dormire quando ha questo atteggiamento anche se a vederlo è un vero e proprio lamento continuo. Ogni tanto si ferma e sembra riuscire a riposare ma non dura mai più di 15/30 minuti, poi ricomincia. Non ha problemi di evacuazione perché la fa spesso e senza problemi. Non abbiamo piu idee. Se ha qualche consiglio da darci la ringrazio di cuore. Buona giornata.

Leo Venturelli
Cara signora, appare chiaro che la soluzione ai lamenti, che probabilmente sono espressione delle colichette, è data dal tenere il suo piccolo disteso sopra di lei o sopra il papà. Comprendo che sia difficile trascorrere in questo modo la notte, ma non vedo che altro sia possibile fare per tranquillizzarlo visto che avete già provato le altre strategie possibili. Una cosa da evitare è quella di offrirgli continuamente il seno se non sono trascorse almeno due ore dall’ultima poppata, che da quanto mi scrive è di sicuro sufficiente a saziarlo. Da non fare è, inoltre, coricarlo a pancia in giù, perché come lei ben sa è una posizione pericolosa. Meglio coccolarlo e tenerlo vicino, consolandosi con il fatto che con il passare dei giorni la situazione dovrebbe migliorare perché il sonno di questo piccino facilmente diventerà meno agitato. Può anche provare ad avvolgere il suo pancino con una sciarpa morbida e calda, perché mi sembra che gli possa dare sollievo (naturalmente questo vale fino a quando la temperatura esterna si manterrà fresca). Credo che il problema si ponga di notte perché è in queste ore che i piccolissimi sono più stanchi e, di conseguenza, avvertono in maniera amplificata quasiasi lieve disturbo, come può essere un mal di pancia così leggero e vago da non essere neppure percettibile di giorno. Il mio consiglio, anche se non è certo risolutivo, è quello di armarsi di molta pazienza, nella certezza che questo periodo critico per il sonno notturno passerà. Cordialmente.
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