Per prima cosa, per evitare intoppi durante la suzione occorre evitare che il bambino succhi troppo voracemente.
Una domanda di: Michela Salve, mio figlio ha un mese e mezzo e sono 15 giorni che quando prende il latte si strozza di continuo. Lui prende il latte artificiale e dopo pochissime suzioni al biberon inizia a tossire e spesso e volentieri esce il latte sia dalla bocca che dal naso. A lui è stata diagnosticata anche una bronchiolite lieve e rinite, sono 8 giorni che facciamo aerosol e lavaggetti ma ancora non migliora. Inizio a pensare che non sia solo per via della bronchiolite, anche perché durante il giorno tossisce veramente poco, quasi niente. Vorrei avere qualche consiglio…inizialmente non faceva così, prendeva tranquillamente il biberon.
Leo Venturelli
Cara mamma, la questione che pone ha verosimilmente origine dalla bronchiolite. Poi è possibile che ci siano problemi di reflusso: rigurgiti facili subito dopo il pasto. Ma anche la possibilità che il bambino si “ingolfi” per una quantità di latte che scende troppo dalla tettarella del biberon e magari perché succhia molto avidamente. Quindi controlli prima di tutto che le gocce di latte non scendano troppo veloci dal biberon quando lei lo gira verso il basso, in seconda istanza provi a interrompere la poppata, cercando di evitare che il bambino beva tutto il latte in velocità. Se poi queste manovre non sortiscono effetto, si consulti con il suo pediatra pensando che il problema bronchiolite possa ancora dare fastidio alla suzione. Con cordialità.
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La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »