Piccolissimo che vuole stare sempre con la mamma

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 16/12/2022 Aggiornato il 19/03/2026

È normale che un lattante di quattro mesi reclami la presenza della mamma, se dalla nascita è stato accudito solo da lei. Stupirebbe se così non fosse.

Una domanda di: Vincenza
Il mio bambino di 4 mesi non vuole più stare con altre persone o nonni se non ci sono io. Fa la faccia triste e poi piange però vorrei ci stesse con gli altri perché io ho bisogno di staccare. Infatti, non gioca mai da solo né nella palestrina, né nella sdraietta né con qualsiasi altra cosa. Devo tenerlo impegnato tutto il giorno con me lì altrimenti piange. Frigna e piange spesso, fa piccoli pisolini di 20 minuti massimo o poco più solo se ci sono io che gli do la mia mano o gli rimetto il ciuccio. Per addormentarsi lo fa solo in braccio e spesso utilizzo il rumore del phon per tranquillizzarlo anche durante il giorno. Se è in braccio a qualcuno, guarda solo me o suo padre. È normale che abbia anticipato la fase della paura dell’abbandono che verrebbe agli 8 mesi? Ha qualcosa che non va o sbaglio qualcosa?

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara signora, mi permetto di dirle che l’unica cosa che non va in quanto racconta è la sua idea che nel bambino o in lei ci sia qualcosa che non va. Lo so che suona paradossale però a mio avviso è così. È normale, infatti, che un bambino di quattro mesi che è sempre stato accudito dalla mamma stia bene con la sua mamma e si tranquillizzi solo in sua presenza o in presenza del papà (che è l’altra figura di riferimento in casa). Non c’è niente di anomalo in questo e ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. Suo figlio di quattro mesi fa il bambino di quattro mesi, può essere certa che con il passare del tempo a poco a poco si abituerà anche a stare con altre persone, a patto che gli si consenta di imparare a conoscerle gradualmente. Lei parla genericamente di “altri” a cui vorrebbe affidarlo, ma chi sono? Si tratta dei nonni, di una zia, di una tata? Ovvero di figure stabili nella vostra vita e che frequentano spesso la vostra casa? Se è così, bisogna comunque adottare il criterio della gradualità, lasciando questo bambino con qualcuno di loro inizialmente per qualche minuto poi via via per più tempo. Posto questo, mi sento di dirle che lei, a mio parere professionale, potrebbe avere bisogno di un supporto psicologico che la possa aiutare ad accettare con più serenità questa simbiosi con suo figlio (che ripeto è normale nei primi mesi di vita) e anche a gestire in maniera più efficace il suo desiderio di prendersi degli spazi tutti per sé. Cari saluti.

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