Piccolissimo con circonferenza cranica al limite
A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia
Pubblicato il 02/08/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Nei primi mesi di vita l’incremento della circonferenza cranica varia da uno a due centimetri: se ci sono dubbi sul corretto trend di crescita è opportuno sottoporre il bambino a controlli periodici mensili.
Una domanda di: Dino
Salve Dottore, nostro figlio ha un mese di vita. Una settimana fa siamo andati a fare l’ecoencefalo ecografia transfontanellare e ci hanno detto che nostro figlio ha entrambi i ventricoli leggermente grandi però nella norma: su una scala da 1 a 14 è stato classificato 14 quindi a limite, solo che questa cosa ci ha fatto mettere ansia e preoccupazione, lui è nato con circonferenza cranica 33 adesso 36. Noi abbiamo dei bei crani grandi anche mia moglie quando è nata aveva già circonferenza abbastanza evidente. Aspettiamo un vostro riscontro. Grazie.

Carlo Efisio Marras
Gentile Dino, immagino che il pediatra abbia indicato l’ecografia in seguito al riscontro, nell’arco di un mese, di un incremento della circonferenza cranica di 3 cm. In questi casi per un migliore inquadramento del dato raccolto è importante integrare alcune informazioni. La valutazione dell’ecografia morfologica eseguita in epoca fetale, la raccolta dei dati sull’andamento del parto e dello stato di salute del bambino nelle successive settimane, aiutano a comprendere. È utile conoscere lo stato neurologico del piccolo e valutare le caratteristiche della fontanella anteriore che solitamente appare piana e al tatto presenta una ritmica oscillazione sisto-diastolica (come quella del cosiddetto polso periferico). L’esame ecografico transfontanellare oltre ad evidenziare la forma e dimensioni dei ventricoli analizza il flusso del sangue arterioso attraverso la misurazione del cosiddetto indice di resistenza che è un segno indiretto di un eventuale aumento della pressione intracranica. Tenga conto inoltre che nei primi mesi di vita l’incremento della circonferenza cranica varia da uno a due centimetri; pertanto prima di preoccuparvi, consiglio di eseguire controlli periodici mensili della circonferenza cranica e degli altri indici biometrici (peso e lunghezza) che offrono un valido supporto nella definizione di un accrescimento armonico del lattante. Nel vostro caso consiglio la ripetizione dell’ecografia dopo un mese dalla precedente e se il pediatra lo ritiene indicato, un controllo neurologico o neurochirurgico utile per una migliore valutazione del piccolo. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
18/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Lo spazio più ampio che si trova tra il cervelletto e il midollo allungato (cisterna magna) non desta alcuna preoccupazione se ha una dimensione entro i 10 millimetri. »
22/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Maria Pia De Carolis Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
27/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
28/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Nella maggior parte dei casi, la macrocefaliadipende dalla genetica, cioè si riscontra anche in uno o più parenti di primo grado. Comunque, va tenuta monitorata nel tempo. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti