Nei primi mesi di vita l’incremento della circonferenza cranica varia da uno a due centimetri: se ci sono dubbi sul corretto trend di crescita è opportuno sottoporre il bambino a controlli periodici mensili.
Una domanda di: Dino Salve Dottore, nostro figlio ha un mese di vita. Una settimana fa siamo andati a fare l’ecoencefalo ecografia transfontanellare e ci hanno detto che nostro figlio ha entrambi i ventricoli leggermente grandi però nella norma: su una scala da 1 a 14 è stato classificato 14 quindi a limite, solo che questa cosa ci ha fatto mettere ansia e preoccupazione, lui è nato con circonferenza cranica 33 adesso 36. Noi abbiamo dei bei crani grandi anche mia moglie quando è nata aveva già circonferenza abbastanza evidente. Aspettiamo un vostro riscontro. Grazie.
Carlo Efisio Marras
Gentile Dino, immagino che il pediatra abbia indicato l’ecografia in seguito al riscontro, nell’arco di un mese, di un incremento della circonferenza cranica di 3 cm. In questi casi per un migliore inquadramento del dato raccolto è importante integrare alcune informazioni. La valutazione dell’ecografia morfologica eseguita in epoca fetale, la raccolta dei dati sull’andamento del parto e dello stato di salute del bambino nelle successive settimane, aiutano a comprendere. È utile conoscere lo stato neurologico del piccolo e valutare le caratteristiche della fontanella anteriore che solitamente appare piana e al tatto presenta una ritmica oscillazione sisto-diastolica (come quella del cosiddetto polso periferico). L’esame ecografico transfontanellare oltre ad evidenziare la forma e dimensioni dei ventricoli analizza il flusso del sangue arterioso attraverso la misurazione del cosiddetto indice di resistenza che è un segno indiretto di un eventuale aumento della pressione intracranica. Tenga conto inoltre che nei primi mesi di vita l’incremento della circonferenza cranica varia da uno a due centimetri; pertanto prima di preoccuparvi, consiglio di eseguire controlli periodici mensili della circonferenza cranica e degli altri indici biometrici (peso e lunghezza) che offrono un valido supporto nella definizione di un accrescimento armonico del lattante. Nel vostro caso consiglio la ripetizione dell’ecografia dopo un mese dalla precedente e se il pediatra lo ritiene indicato, un controllo neurologico o neurochirurgico utile per una migliore valutazione del piccolo. Cordiali saluti.
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Spetta al pediatra di libera scelta stabilire se le dimensioni della testina di una lattante suggeriscono l'opportunità di effettuare indagini approfondite. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »