Il sanguinamento rettale nel lattante è una evenienza comune che nella stragrande maggioranza dei casi si risolve spontaneamente.
Una domanda di: Maria Volevo chiedere per mio figlio che ha avuto sangue nelle feci dopo una settimana dalla nascita (allattamento misto: formula + seno) hanno sospettato una allergia alle proteine del latte vaccino e hanno dato Alfare. Il sangue dopo un paio di settimane per fortuna è sparito. Crescita di peso e altezza nella media. Ora ha 4 mesi e gli specialisti mi hanno consigliato di iniziare a dare qualche biberon di formula 1, quale latte dovrei scegliere?
Giorgio Longo
Cara signora, il sanguinamento rettale nel lattante è una evenienza comune ma ovviamente anche fonte di preoccupazione. Tuttavia si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di un problema veniale e che si risolve spontaneamente. Il termine medico per etichettare questa condizione è quello di “proctocolite allergica” in quanto la causa del sanguinamento è da ricondursi quasi sempre a una allergia alle proteine del latte vaccino. Da ciò la scelta fatta di cambiare la formula con un latte anallergico (Alfarè). Molte volte in questi casi, specie se il bambino è in latte materno esclusivo, viene messa a dieta senza latte e derivati anche la mamma nutrice perché questa condizione può essere causata anche dalle minime quantità di proteine del latte che arrivano al bambino attraverso il latte materno. In ogni modo si tratta di una condizione benigna che, come detto, si esaurisce (guarisce) anche senza fare nessuna dieta. Di fatto, come nel suo caso, sono bambini che stanno bene, con crescita regolare e per i quali può essere sufficiente la sola attesa, senza bisogno di sospendere il latte, né al bambino, né alla nutrice. Comunque sia, come le hanno giustamente consigliato, già a 4 mesi può riprendere con la formula di prima. Lo consideri guarito a tutti gli effetti e per sempre.
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Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
La presenza di sangue nelle feci è sempre correlata a una loro consistenza troppo dura che comporta uno sforzo per espellerle. Un'alimentazione mirata a favorire l'attività intestinale ed eventualmente il macrogol possono essere risolutivi. »
L'evacuazione di feci dure può provocare un piccolo sanguinamento, senza che questo sia un segnale preoccupante. Se però si protrae per giorni occorre contattare il pediatra. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »