Piccolissimo e poppate difficili

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 22/07/2019 Aggiornato il 22/07/2019

Può essere difficile scoprire perché un bambino allattato artificialmente ha problemi con la poppata, ma il pediatra curante procedendo per esclusione può arrivare a comprenderlo.

Una domanda di: Corrada
Ho un bimbo di 1 mese e 20 giorni. Fin dall’inizio ho avuto problemi al momento della poppata. Ho girato un bel po’ di pediatri e ho cambiato tanti tipi di latte, fino al punto che ora siamo a quello senza lattosio ovvero latte di soia. Ma va bene i primi due giorni e dopo siamo al punto e a capo. Questo è uno dei video che ho fatto durante le poppate. Da precisare che ora ne mangia meno di quanto dovrebbe.
Le allego qualche video.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
premetto che non ha allegato alcun video: forse ha incontrato difficoltà con la posta elettronica, ma tant’è. In ogni caso, anche se fossero arrivate le immagini, quanto mi riferisce è davvero troppo poco per permettermi di formulare anche solo un’ipotesi. Che fa il bambino durante la poppata? Si agita? Vomita a getto? Rigurgita? Si addormenta a metà? Piange disperato? Ha le coliche? Non vuole prendere la tettarella in bocca? Si lamenta subito dopo? Per quale ragione avete fatto tutti questi cambi di latte fino ad arrivare a quelo di soia? Al di là di questo, sta crescendo comunque a un ritmo soddisfacente, cioè almeno 125 grammi a settimana ed è cresciuto almeno 600 grammi nel primo mese di vita? Si scarica regolarmente? Il suo sonno com’è? Agistato oppure tranquillo? Il suo pianto è vigoroso o lamentoso? E alla nascita quanto pesava? E’ nato a termine o prima? Come vede, solo un’accurata anamnesi, cioè una raccolta di informazioni particolareggiate può aiutare a darle qualche suggerimento attraverso un messaggio. Poi naturalmente è necessaria anche la visita. Il mio consiglio è senz’altro quello di ritornare dal suo pediatra curante per un controllo. Se lo desidera, mi scriva ancora con le risposte alle tante domande che le ho posto. Tenga presnete, comunque, che non potrò mai sostituirmi al parere del collega che ha modo di vedere il bambino e di visitarlo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti