Piccolissimo e poppate difficili

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 22/07/2019 Aggiornato il 20/05/2026

Può essere difficile scoprire perché un bambino allattato artificialmente ha problemi con la poppata, ma il pediatra curante procedendo per esclusione può arrivare a comprenderlo.

Una domanda di: Corrada
Ho un bimbo di 1 mese e 20 giorni. Fin dall’inizio ho avuto problemi al momento della poppata. Ho girato un bel po’ di pediatri e ho cambiato tanti tipi di latte, fino al punto che ora siamo a quello senza lattosio ovvero latte di soia. Ma va bene i primi due giorni e dopo siamo al punto e a capo. Questo è uno dei video che ho fatto durante le poppate. Da precisare che ora ne mangia meno di quanto dovrebbe.
Le allego qualche video.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
premetto che non ha allegato alcun video: forse ha incontrato difficoltà con la posta elettronica, ma tant’è. In ogni caso, anche se fossero arrivate le immagini, quanto mi riferisce è davvero troppo poco per permettermi di formulare anche solo un’ipotesi. Che fa il bambino durante la poppata? Si agita? Vomita a getto? Rigurgita? Si addormenta a metà? Piange disperato? Ha le coliche? Non vuole prendere la tettarella in bocca? Si lamenta subito dopo? Per quale ragione avete fatto tutti questi cambi di latte fino ad arrivare a quelo di soia? Al di là di questo, sta crescendo comunque a un ritmo soddisfacente, cioè almeno 125 grammi a settimana ed è cresciuto almeno 600 grammi nel primo mese di vita? Si scarica regolarmente? Il suo sonno com’è? Agistato oppure tranquillo? Il suo pianto è vigoroso o lamentoso? E alla nascita quanto pesava? E’ nato a termine o prima? Come vede, solo un’accurata anamnesi, cioè una raccolta di informazioni particolareggiate può aiutare a darle qualche suggerimento attraverso un messaggio. Poi naturalmente è necessaria anche la visita. Il mio consiglio è senz’altro quello di ritornare dal suo pediatra curante per un controllo. Se lo desidera, mi scriva ancora con le risposte alle tante domande che le ho posto. Tenga presnete, comunque, che non potrò mai sostituirmi al parere del collega che ha modo di vedere il bambino e di visitarlo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Perdite di sangue in allattamento a 45 giorni dal parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Quando il bambino succhia, l'utero si contrae favorendo l'espulsione di piccole perdite di sangue eventualmente ancora presenti nell'utero.   »

Lattante di 6 mesi che mangia poco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt.   »

Seno che a volte è molto pieno e a volte no: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente.   »

Perle di latte: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti