Pillola del giorno durante l’allattamento: si può?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 01/10/2019 Aggiornato il 01/10/2019

Assumere il contraccettivo d'emergenza a due settimane dal parto non ha alcun senso in quanto le probabilità che inizi una gravidanza sono pressoché nulle.

Una domanda di: Asia
Buongiorno, il bimbo ha 2 settimane di vita e io lo allatto. Posso prendere la pillola del giorno dopo? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, la pillola del giorno dopo è in teoria compatibile con l’allattamento al seno.
Siccome però il suo bimbo ha sole due settimane di vita, mi permetto di osservare che ha poco senso dal punto di vista medico che lei la assuma.
Le spiego il motivo.
Immagino le lochiazioni (ossia le perdite di sangue prima e siero poi che si verificano dopo il parto e permettono all’utero di ripulirsi completamente) siano ancora in corso o al massimo appena terminate.
Questo implica che, per fortuna!, il suo utero non è ancora pronto ad accogliere un nuovo bambino in quanto non ha il rivestimento che gli permetterebbe di annidarsi al suo interno (si chiama endometrio), senza contare che le sue ovaie con tutta probabilità saranno ancora a riposo per effetto della prolattina, l’ormone che sostiene l’allattamento.
Il mio consiglio è quindi quello di non fare nulla, eccetto programmare la visita di controllo post partum (di solito la si effettua tra 40 e 60 giorni dopo la nascita) dove discutere a fondo delle possibilità per rinviare il concepimento in allattamento.
Spero di averla aiutata, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti