Pillola e tumori dell’utero

Dottoressa Elisabetta Canitano A cura di Elisabetta Canitano - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/12/2020 Aggiornato il 15/12/2020

Il contraccettivo orale non ha alcuna influenza, né in bene né in male, sulla comparsa di tumori che coinvolgono utero e ovaie.

Una domanda di: Valentina
Ho 25 anni e da un anno assumo la pillola yasmin per una cisti che poi risulta essersi riassorbita. Il prossimo controllo lo avrò la prossima settimana. Volevo chiedere terminata la pausa dei 7 giorni ho dimenticato di prendere la pillola del primo giorno del nuovo blister e quindi ho fatto una pausa di otto giorni e posticipato la ripresa di un giorno, questa cosa può aver interrotto l’effetto della pillola? E assumendo questa pillola possono riformarsi altre cisti o tumori all’utero? La ringrazio.

Elisabetta Canitano
Elisabetta Canitano

La pillola elimina soltanto le cisti funzionali (incidenti legati al normale funzionamento dell’ovaio), quindi non ha nessuna influenza né in bene né in male sui tumori dell’utero o delle ovaie, i quali possono venire sia che la si prenda sia che non la si prenda. E’ descritta una lieve protezione dal tumore dell’ovaio ma se la si assume per molti anni e sono per qualche anno dopo che la si è sospesa.
Una volta sospesa, peraltro, possono tornare anche le cisti funzionali, come a tutte le donne.
Per quello che riguarda la dimenticanza è solo l’effetto contraccettivo che può essere disturbato, se ha avuto rapporti durante la pausa o durante la prima settimana di assunzione della pillola presa in ritardo. Non è così facile rimanere incinta dimenticando la pillola, ma le prime sono in effetti le più pericolose, può fare un test di gravidanza alla fine della scatola, comunque, per sicurezza.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti