Pipì con bollicine: c’è da preoccuparsi?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 01/04/2022 Aggiornato il 01/04/2022

Il sintomo "bollicine" in sé non esprime nulla, mentre la presenza di proteine nelle urine potrebbe essere conseguenza di un'alimentazione troppo ricca di carne e formaggi oppure di una troppo scarsa assunzione di liquidi.

Una domanda di: Lidia
Salve dottore, sono circa 2 anni che nella pipì della mia bambina a volte al mattino siano presenti bollicine. La pipì è limpida ma sono molto concentrate dato l’odore…questo non si presenta tutti i giorni ma comunque spesso e di solito nel periodo invernale perché poi sparisce del tutto nel periodo estivo per poi notarlo di nuovo da gennaio ad aprile circa…la pediatra mi ha fatto effettuare per 2 volte nel suo ambulatorio l’analisi con stick e mi ha detto che la pipì non aveva alcuna anomalia, ma sono entrambe le volte solo un + nelle proteine e un peso specifico alto 1030…il resto perfetto. Lei mi ha liquidata dicendomi che non vede motivo di preoccupazione anche perché questo “sintomo”, se tale si può chiamare, da solo non ha alcun significato…Le bollicine non aumentano di quantità, non ci sono tutti i giorni ma comunque spesso e solo di mattin: volevo un altro parere. Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
penso anche io che non ci siano problemi seri nella bambina, anche perché in due anni, se ci fosse qualcosa, a questo disturbo se ne sarebbero associati altri. Cause banali, non gravi potrebbero derivare da alimentazione incongrua, troppo ricca in proteine (carne, formaggio, latte) o comunque povera in acqua. Bere abbondantemente spesso è già una buona terapia! Un controllo periodico con un esame urine completo potrebbe essere eseguito quando il problema è evidente e persistente e anche quando invece non si nota nulla, per vedere se cambiano i parametri urinari (in particolare le proteine). Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti