Pipì a letto: quali soluzioni?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/11/2017 Aggiornato il 12/11/2017

Se intorno ai sei anni il bambino ha problemi di enuresi, prima di pensare a una soluzione si deve escludere che vi siano anomalie delle vie urinarie. Un'ecografia è dunque necessaria.

Una domanda di: Paola
Buongiorno, ho un bambino che a gennaio compirà 6 anni e durante la notte fa ancora pipì perché ha il sonno molto profondo e tra mezzanotte e le tre si bagna. Pensavo di portarlo in bagno in quell\’orario ma mi è stato sconsigliato per non rovinargli il sonno. Poi mi hanno parlato di alcuni farmaci che aiutano a regolare la diuresi:
Minirin spray, Debridat granulato e Ditropan 5mg compresse
Essendo piuttosto restìa ai farmaci volevo chiederle se avessero effetti collaterali anche occulti sull\’organismo e se fossero terapie ormonali.
Grazie
Cordiali saluti.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Cara mamma Paola,
prima di pensare a somministrare il farmaco in spray, se già non è stato fatto, è necessario che il bambino venga sottoposto a un’ecografia delle vie urinarie e in particolare della vescica. Bisogna infatti escludere che il problema abbia un’origine organica, per esempio che dipenda da una dimensione della vescica più piccola rispetto alla norma. Una volta escluse simili anomalie, si può senz’altro utilizzare il farmaco in spray, che agisce a livello renale mantenendo più basso il volume dell’urina prodotta. Il suo impiego può protrarsi fino a quando l’enuresi non si risolverà, come di fatto accade nella stragrande maggioranza dei casi entro i sei anni di vita (e il suo bambino non li ha ancora compiuti!). Tenga presente che il fatto che il bambino dorma profondamente non ha relazione con l’enuresi. Ci sono poi semplici regole da attuare: accertarsi che il bambino svuoti bene la vescica prima di coricarsi, perché a volte i maschietti “vanno di fretta” e quindi non fanno tutta la pipì che dovrebbero o non fino all’ultima goccia. A cena non gli proponga minestre né latte, meglio che mangi asciutto, riso per esempio, e, se possibile, un solo bicchiere d’acqua. La scelta di svegliarlo in piena notte per portarlo in bagno è controversa, perché è difficile stabilire qual è il momento giusto. Meglio allora ricorrere a un piccolo apparecchio a pile che, attraverso una suoneria, sveglia il bambino quando inizia a bagnarsi, permettendogli di bloccare il getto e di finire di fare la pipì in bagno. Di questo, provi a parlare con il suo pediatra. Il bambino non va mai sgridato, in nessun caso, come di certo lei sa già benissimo. Mi tenga informato, se vuole. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti