Pisellino ancora “chiuso” a cinque anni: che fare?

Dottoressa Alessia Bertocchini A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 14/02/2019 Aggiornato il 14/02/2019

In un maschietto di 5 anni la fimosi può essere ancora fisiologica e, quindi, destinata a risolversi spontaneamente: basta una visita del chirurgo pediatra per stabilirlo.

Una domanda di: Maria Concetta
Mio figlio ha 5 anni ed a oggi è la terza volte che il pisellino gli si richiude.
La prima volta, dietro consiglio di un urologo pediatrico, e utilizzando una crema cortisonica eravamo arrivati a circa al 90% dell\’apertura complessiva, poi però si è richiuso.
La seconda volta, invece, si è aperto da solo.
Ora è chiuso ancora e alcune volte ha la punta arrossata. Io non vorrei arrivare a situazioni estreme, ma devo ammettere che questa situazione sta iniziando a preoccuparmi e non so cosa fare.
Grazie mille.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

Cara mamma,
bisognerebbe capire in cosa esattamente consiste il problema, ovvero se si tratta di semplici aderenze balano prepuziali, ovvero il prepuzio è ancora adeso al glande perché a 5 anni è ancora fisiologico, cioè normale, che lo sia oppure se siamo in presenza di una vera e propria fimosi, coè di una chiusura del prepuzio destinata a non aprirsi con il passare del tempo. Questo lo può stabilire solo il chirurgo pediatra attraverso la visita che le consiglio senz’altro di fare. Se la situazione è fisiologica basterà che il bambino impari da solo a far scorrere la pelle del prepuzione verso il basso, mentre è nell’acqua della vasca o comunque quando il pisellino è bagnato in quanto è in questi momenti che l’operazione diventa semplice. Altro non occorrerà fare. Se invece fossimo in presenza di una fimosi non fisiologica, ovvero di una chiusura definitiva e non reversibile, è possibile che il chirurgo proponga l’intervento di circoncisione. Di più non posso dirle, perché non ho modo di visitare il bambino. Mi tenga aggiornata, se vuole. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

 

Le domande della settimana

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti