Placenta accreta: il rischio è maggiore se l’anomalia si è già verificata?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Il rischio di placenta accreta (cioè adesa all'utero in maniera così eccessiva da arrivare ad ancorarsi allo strato muscolare della parete uterina, da cui in condizioni normali è separata) si pone in particolare quando una gravidanza si instaura dopo un intervento all'utero, incluso il cesareo.

Una domanda di: Valeria
Le ho scritto più volte nel corso della mia difficile gravidanza, iniziata con un distacco amniocoriale a 7 settimane e proseguita con una placenta previa centrale che non si è mai spostata. Ho partorito così la mia prima bimba di 2,4 kg con TC elettivo a 35+5 settimane. Qualche giorno prima del parto mi sono sottoposta a RM per la verifica dell’accretismo placentare con esito negativo, ringraziando il cielo. Il cesareo è andato bene e anche il secondamento non ha avuto complicazioni. Dopo 24h ore ero in piedi, seppur con dolori e ad oggi, passati 3 mesi dall’intervento, resta solamente il segno poco visibile della cicatrice. So che per la ricerca di una nuova gravidanza dovrà passare del tempo, ma le volevo chiedere, per sua conoscenza, quanta probabilità c’è che anche in futuro si ripresenti l’inserzione previa della placenta. So che in quel caso le percentuali di accretismo sono maggiori. Nel mio caso non avevo fattori di rischio, né avuto aborti con raschiamento, né precedenti TC, né alcun precedente intervento all’utero. È andata semplicemente così e per quanto difficile (ho trascorso gli ultimi 4 mesi in casa e avuto un’importante emorragia a 28 settimane) ho accettato la mia condizione. La ringrazio molto e le auguro una buona giornata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
ho ripassato il tema della placenta accreta dato che mi ha chiesto una percentuale di rischio.
Per quanto ho potuto trovare, la frequenza di placenta previa è stimata intorno a 5/1000 parti mentre quella della placenta accreta sarebbe di 3/1000 parti, quindi poco più della metà dei casi di placenta previa.
Il fattore di rischio principale per placenta accreta è l’avere avuto un intervento all’utero, per esempio un taglio cesareo o una miomectomia. Quindi non le nego che lei potrebbe sia ritrovarsi nuovamente con una placenta previa alla prossima gravidanza, sia addirittura presentare una placenta accreta. Dato che ha subito un solo taglio cesareo, il rischio di placenta accreta sembra aumentato solo del 10% mentre aumenta più del 60% se i cesarei alle spalle sono 4 o più.
Le raccomando di distanziare la ricerca del secondo figlio ancora per alcuni mesi, in modo da dare tutto il tempo al suo utero di riprendersi completamente dal trauma del pregresso cesareo.
Sarebbe auspicabile un intervallo di almeno 15-18 mesi tra i due parti, nella speranza di poter avere una placenta normoinserta alla prossima gravidanza e di poter sperimentare l’ebbrezza del parto naturale…glielo auguro di cuore!
Spero di averle risposto, cordialmente.

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