Il rischio di placenta accreta (cioè adesa all'utero in maniera così eccessiva da arrivare ad ancorarsi allo strato muscolare della parete uterina, da cui in condizioni normali è separata) si pone in particolare quando una gravidanza si instaura dopo un intervento all'utero, incluso il cesareo.
Una domanda di: Valeria Le ho scritto più volte nel corso della mia difficile gravidanza, iniziata con un distacco amniocoriale a 7 settimane e proseguita con una placenta previa centrale che non si è mai spostata. Ho partorito così la mia prima bimba di 2,4 kg con TC elettivo a 35+5 settimane. Qualche giorno prima del parto mi sono sottoposta a RM per la verifica dell’accretismo placentare con esito negativo, ringraziando il cielo. Il cesareo è andato bene e anche il secondamento non ha avuto complicazioni. Dopo 24h ore ero in piedi, seppur con dolori e ad oggi, passati 3 mesi dall’intervento, resta solamente il segno poco visibile della cicatrice. So che per la ricerca di una nuova gravidanza dovrà passare del tempo, ma le volevo chiedere, per sua conoscenza, quanta probabilità c’è che anche in futuro si ripresenti l’inserzione previa della placenta. So che in quel caso le percentuali di accretismo sono maggiori. Nel mio caso non avevo fattori di rischio, né avuto aborti con raschiamento, né precedenti TC, né alcun precedente intervento all’utero. È andata semplicemente così e per quanto difficile (ho trascorso gli ultimi 4 mesi in casa e avuto un’importante emorragia a 28 settimane) ho accettato la mia condizione. La ringrazio molto e le auguro una buona giornata.
Elisa Valmori
Salve signora,
ho ripassato il tema della placenta accreta dato che mi ha chiesto una percentuale di rischio.
Per quanto ho potuto trovare, la frequenza di placenta previa è stimata intorno a 5/1000 parti mentre quella della placenta accreta sarebbe di 3/1000 parti, quindi poco più della metà dei casi di placenta previa.
Il fattore di rischio principale per placenta accreta è l’avere avuto un intervento all’utero, per esempio un taglio cesareo o una miomectomia. Quindi non le nego che lei potrebbe sia ritrovarsi nuovamente con una placenta previa alla prossima gravidanza, sia addirittura presentare una placenta accreta. Dato che ha subito un solo taglio cesareo, il rischio di placenta accreta sembra aumentato solo del 10% mentre aumenta più del 60% se i cesarei alle spalle sono 4 o più.
Le raccomando di distanziare la ricerca del secondo figlio ancora per alcuni mesi, in modo da dare tutto il tempo al suo utero di riprendersi completamente dal trauma del pregresso cesareo.
Sarebbe auspicabile un intervallo di almeno 15-18 mesi tra i due parti, nella speranza di poter avere una placenta normoinserta alla prossima gravidanza e di poter sperimentare l’ebbrezza del parto naturale…glielo auguro di cuore!
Spero di averle risposto, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
Il "permesso" di affrontare un viaggio in treno in caso di placenta previa (e sanguinamento) deve essere accordato dal medico curante, l'unico referente che può parlare con cognizione di causa. »
La diagnosi di placenta previa non si può formulare prima della 26^ settimana, ma solitamente si rimanda addirittura a più avanti perché il progressivo aumento di volume dell'utero può trascinare la placenta verso l'alto, spostandola dall'OUI. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »