Placenta anteriore a inserzione bassa
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 05/10/2020
Aggiornato il 15/04/2026 E' possibile che una placenta bassa si riposizioni in modo corretto, grazie al progressivo allungamento dell'utero.
Una domanda di: Vincenza
Gentile dottore,
durante l’ecografia morfologica mi è stata diagnosticata la “placenta anteriore ad inserzione bassa che ricoprire oui”, per cui centrale. Ho possibilità in qualche modo che la stessa risalga per avere un parto vaginale?

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora,
la placenta rappresenta il punto in cui si è impiantata la gravidanza dopo che l’uovo è stato fecondato.
La localizzazione può essere variabile in ogni gravidanza e quindi possono verificarsi placente a localizzazione anteriore, posteriore, fundica, laterale nonché è possibile trovarsi con una placenta che giunge in prossimità dell’orifizio uterino interno o che addirittura lo ricopre.
Spesso l’evoluzione di quest’ultimo caso (placenta con il margine in prossimità dell’orifizio uterino interno) grazie al progressivo aumento di volume dell’utero è favorevole, cioè il margine della placenta si sposta, trascinato dall’allungamento della parete uterina.
Nei casi in cui il disco placentare ricopra completamente l’orifizio interno purtroppo questa possibilità non si verifica.
In questa eventualità, il rischio di complicanze aumenta in maniera significativa.
Sono possibili infatti distacchi della placenta con conseguenze anche gravi per il feto e talvolta anche per la madre.
Quindi in tali casi è ausplicabile un ricovero precoce (generalmente dopo 32/34 settimane) per valutare il timing del parto che dovrà essere con taglio cesareo, in un’epoca gestazionale relativamente sicura. Le auguro che tutto vada per il meglio. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
19/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Fare vita normale in gravidanza significa poter fare tutto con moderazione, evitando di affrontare sforzi fisicamente impegnativi e fermandosi a riposare quando ci si sente stanche. »
22/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Seguire con attenzione le prescrizioni mediche è di fondamentale importanza per assicurarsi un'evoluzione favorevole della gravidanza, nonostante inizialmente non tutto proceda per il meglio. »
10/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Riposo ma non allettamento vuol dire riguardarsi, non dedicarsi ad attività fisiche impegnative, non fare sforzi, non portare pesi, ma non stare a letto giorno e notte. »
03/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è certo che l'astensione dal lavoro e il riposo assoluto siano utili per il buon proseguimento della gravidanza, tuttavia spetta al ginecologo curante dare indicazioni precise sul da farsi perché è solo lui che conosce bene la situazione della singola paziente e, quindi, può esprimersi con piena... »
29/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non vi è nessuna evidenza che il riposo serva in caso di placenta bassa. »
Le domande della settimana
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
13/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. »
Fai la tua domanda agli specialisti