Placenta anteriore a inserzione bassa

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/10/2020 Aggiornato il 05/10/2020

E' possibile che una placenta bassa si riposioni in modo corretto, grazie al progressivo allungamento dell'utero.

Una domanda di: Vincenza
Gentile dottore,
durante l’ecografia morfologica mi è stata diagnosticata la “placenta anteriore ad inserzione bassa che ricoprire oui”, per cui centrale. Ho possibilità in qualche modo che la stessa risalga per avere un parto vaginale?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora,
la placenta rappresenta il punto in cui si è impiantata la gravidanza dopo che l’uovo è stato fecondato.
La localizzazione può essere variabile in ogni gravidanza e quindi possono verificarsi placente a localizzazione anteriore, posteriore, fundica, laterale nonché è possibile trovarsi con una placenta che giunge in prossimità dell’orifizio uterino interno o che addirittura lo ricopre.
Spesso l’evoluzione di quest’ultimo caso (placenta con il margine in prossimità dell’orifizio uterino interno) grazie al progressivo aumento di volume dell’utero è favorevole, cioè il margine della placenta si sposta, trascinato dall’allungamento della parete uterina.
Nei casi in cui il disco placentare ricopra completamente l’orifizio interno purtroppo questa possibilità non si verifica.
In questa eventualità, il rischio di complicanze aumenta in maniera significativa.
Sono possibili infatti distacchi della placenta con conseguenze anche gravi per il feto e talvolta anche per la madre.
Quindi in tali casi è ausplicabile un ricovero precoce (generalmente dopo 32/34 settimane) per valutare il timing del parto che dovrà essere con taglio cesareo, in un’epoca gestazionale relativamente sicura. Le auguro che tutto vada per il meglio. Con cordialità.

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