E' probabile che una placenta che nei primi mesi di gravidanza è collocata in prossimità della cervice, a mano a mano che il volume dell'utero aumenta si posizioni in modo corretto.
Una domanda di: Maria Sono a 13+5 e oggi ho fatto una ecografia e la ginecologa mi ha detto che ho la placenta bassa. Dice di non preoccuparmi perché potrebbe risalire, ma io sono preoccupata lo stesso, so che solo nel 30 per cento dei casi la placenta è bassa e che spesso sale ma non sempre e se non sale si parla di placenta previa ed è pericoloso. Vorrei chiedere due cose: devo stare a riposo dato che ho la placenta bassa? Se sì, riposo assoluto? La prossima visita ce l’avrò a 17+ 3 settimane… potrebbe già essersi rialzata un pochino? Quante probabilità ci sono che si sia rialzata? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
nella sua epoca di gravidanza non è significativa la posizione della placenta quindi, esattamente come le ha detto la sua ginecologa, non c’è nulla di cui preoccuparsi. E’ possibile che in occasione della prossima ecografia la sua placenta appaia lievemente più alta, anche se penso possa comprendere che ipotizzare “quante probabilità ci sono che accada” sarebbe un azzardo. tenga presente che la placenta tende comunque a raggiungere una posizione corretta e che fino alla 30ma-31ma settimana si è autorizzati a confidare che succeda. Per quanto riguarda il riposo, credo che la sua ginecologa non e abbia detto di osservarlo, perché infatti non ve ne è alcuna necessità: diversamente le sarebbe stato consigliato. Può condurre dunque una vita normale, avendo cura però di non strapazzarsi (questa raccomandazione vale sempre e comunque nei nove mesi, a prescindere dalla posizione della placenta): non porti pesi, dunque, non affronti attività fisiche affaticanti e impegnative, non segua una stile di vita disordinato. I rapporti sessuali dovrebbero essere condotti all’insegna della dolcezza. Mi permetto una riflessione che spero contribuisca a tranquillizzarla ulteriormente: se ci fosse stato di che preoccuparsi la collega che la segua glielo avrebbe detto. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il test effettuato sul DNA fetale sbaglia molto di rado, tuttavia rimane un'indagine di screening. Per avere la conferma che il feto sia colpito dalla sindrome di Down occorre fare l'amniocentesi. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »