Placenta bassa con un lembo che ricopre l’orifizio interno della cervice

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 04/04/2023 Aggiornato il 05/04/2023

La placenta previa marginale va monitorata nel tempo, nella speranza che gradualmente si distanzi dal collo dell'utero, eventualità che fino a tutto il secondo trimestre di gravidanza può verificarsi.

Una domanda di: Raffaella
Salve sono incinta di 19 settimane. Un consiglio poiché io da inizio gravidanza tramite PMA in Spagna da quando sono incinta sto sempre a letto per qualche scollamento, a inizio gravidanza mi venivano perdite e stop. Nell’ultimo mese ho avuto 2 emorragie belle forti e sono stata ricoverata. Ad oggi sono sempre a riposo nella clinica dove spero partorirò. Gli esperti dicono che ho la placenta bassa e che c’è un piccolo lembo che ostruisce orifizio interno. La mia domanda è, ok la placenta può risalire, ma perché a me vengono emorragie? Non dovrebbe venire più in là? Adesso è troppo presto o sbaglio e so solo che sto impazzendo?
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, capisco la sua fatica estrema a sopportare tanti imprevisti in questa gravidanza che non ha il sapore della dolce attesa ma di un vero e proprio incubo. Mi permetto di correggerla su un punto: la sua placenta ha un lembo che ricopre (NON ostruisce) l’orifizio uterino interno. Significa che per il momento la sua placenta è bassa e in una sua piccola parte coincide con il canale del collo uterino (ossia la cervice). Questa situazione viene chiamata placenta previa marginale e va monitorata nel tempo, come intuisco le hanno anticipato i miei colleghi, appunto per verificare che la placenta risalga e si distanzi nella sua parte più bassa dal collo uterino. Il fenomeno della placentazione prosegue fino alla 28° settimana di gravidanza: ora è presto per sbilanciarsi! Dato che l’utero si ingrandisce progressivamente, la placenta viene come “stirata” in alto nel corso delle settimane. Perché ci interessa tanto la localizzazione della placenta? Perché al momento del parto il collo dell’utero si deve aprire e dilatare completamente e se un lembo della placenta ancora lo riveste, c’è il rischio di emorragia severa e di distacco della placenta stessa. Invece se la placenta nell’ultimo trimestre di gravidanza sarà distante almeno 2,5 centimetri dall’orifizio uterino interno (ossia l’imbocco del canale del collo uterino) lei potrà aspirare ad un parto per via vaginale. Immagino che ora il momento del parto le sembri lontano anni luce, ma in verità siamo già a metà della gravidanza: coraggio! Lei mi domanda se le emorragie non siano strane alla sua settimana di gestazione, se non debbano venire più avanti. Guardi, vista la situazione della sua placenta non è così strano che si verifichino: per via della forza di gravità ci può essere uno sgocciolamento di sangue dal lembo previo. Tuttavia, lei mi segnala che da quando è incinta sta sempre a letto e questo dovrebbe limitare al massimo l’eventualità di emorragie dal collo uterino. Mi viene il dubbio che lei possa aver sviluppato qualche tipo d’infezione vaginale o cervicale: magari le hanno effettuato dei tamponi per escludere questa eventualità? Presumo lei sia già in terapia con cardioaspirina oppure eparina, dico bene? Forse queste terapie che contrastano il rischio trombotico, facilitano invece un sanguinamento anche in quella sede (magari anche dalle gengive quando lava i denti). Purtroppo ogni farmaco ha effetti benefici e collaterali: ci vuole tanta pazienza! Tra non molto tempo inizierà a percepire i movimenti della sua creatura: vedrà che sarà una svolta bellissima! Intanto perché si sentirà accompagnata nella sua grande fatica e poi perché farete presto amicizia: ne sono sicura! Spero di averle risposto e di averla confortata, cordialmente.

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