Placenta “bassa”: cosa vuol dire?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/08/2021 Aggiornato il 02/04/2026

A mano a mano che l'utero aumenta di dimensione, la placenta tende a salire verso l'alto, lasciando libero l'orifizio uterino.

Una domanda di: Mariela
Volevo sapere cosa vuol dire placenta localizzata sulla parete posteriore dell’utero, raggiunge in basso l’orifizio uterino interno. Quanta probabilità c’è che la placenta prenda un posto favorevole per il parto naturale? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua placenta in questo momento viene denominata “previa marginale” nel senso che il suo margine più basso sfiora il collo dell’utero in corrispondenza del suo estremo superiore (il collo dell’utero è come un cilindro cavo con un orifizio uterino esterno che comunica con la vagina e in gravidanza solitamente è ben chiuso, e un orifizio uterino interno che sbocca nella cavità uterina propriamente detta). È abbastanza facile che alla morfologica la placenta si trovi in questo tipo di localizzazione “bassa”. Andando avanti la gravidanza, l’utero si distende un po’ come fa un palloncino che viene gonfiato. La placenta viene di solito “tirata” in alto nel corso delle settimane e così anche la distanza margine placentare-orifizio uterino interno va aumentando. Per poter partorire naturalmente è prevista una distanza minima margine placentare-orifizio uterino interno di 25 mm. Se invece la distanza fosse inferiore, è opportuno sottoporsi a parto mediante taglio cesareo. È il monitoraggio con l’ecografia che ci testimonia i “progressi” della sua placenta…vedrà che nelle prossime settimane (prima a 28 e poi a 34 settimane) la sua placenta “risalirà” e le permetterà di affrontare il parto per via vaginale in completa sicurezza. Spero di essermi espressa in modo comprensibile, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

Placenta previa in 28^ settimana: risalirà?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Che la placenta risalga in 28^ settimana è improbabile, soprattutto dopo due precedenti cesarei.   »

Placenta previa: serve una valutazione del pavimento pelvico?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se il parto sarà cesareo, perché la placenta è previa, la valutazione del pavimento pelvico è superflua.   »

Placenta previa: si può viaggiare in treno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

Il "permesso" di affrontare un viaggio in treno in caso di placenta previa (e sanguinamento) deve essere accordato dal medico curante, l'unico referente che può parlare con cognizione di causa.   »

Riposo assoluto a 10 settimane per “placenta previa”

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La diagnosi di placenta previa non si può formulare prima della 26^ settimana, ma solitamente si rimanda addirittura a più avanti perché il progressivo aumento di volume dell'utero può trascinare la placenta verso l'alto, spostandola dall'OUI.   »

Le domande della settimana

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti