Una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana, quindi circa un mese prima di questa data è prematuro diagnosticarla: proprio per questo un viaggio in aereo si può affrontare senza rischi.
Una domanda di: Alice Dall’ultima ecografia della 16^ settimana è emerso che ho la placenta bassa. La mia ginecologa dice che posso fare tutto senza problemi però senza fare sforzi eccessivi ( ad esempio lavori pesanti, sollevare pesi o sport pesanti). A fine mese ho un viaggio in aereo ad Istanbul. La mia ginecologa sostiene che ci posso andare senza problemi ( sono solo 2 ore di volo) però devo stare attenta a non affaticarmi troppo, per esempio non fare lunghe attese in coda in piedi o camminare per troppo tempo senza pause. Gradirei per favore un secondo parare per essere più tranquilla. Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, mi dispiace che si sia preoccupata per l’inserzione della placenta! A volte noi specialisti diamo delle informazioni che scatenano ansie irragionevoli…non è facile essere prudenti! Nello stesso tempo ci è richiesta la totale trasparenza rispetto al riscontro ecografico: nessuno specialista si sogna di tacere in caso osservi delle anomalie durante l’ecografia. Sono quindi dell’idea che la ginecologa vi abbia passato questa informazione sulla placenta in completa buona fede, operando in scienza e coscienza. Va detto che una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana e, qualora la distanza tra il margine placentare e il collo uterino sia ancora inferiore a 2,5 cm, nel terzo trimestre di gravidanza. Si sa che nel corso delle settimane di gravidanza può verificarsi una specie di “migrazione” della placenta verso il fondo dell’utero (parte superiore) in quanto il tessuto a cui è ancorata va incontro ad un progressivo stiramento (un po’ come uno che soffi in un palloncino dopo aver fatto un segno col pennarello vicino all’imboccatura: più si soffia, più il segno si allontanerà dall’imboccatura stessa). Cosa si può fare per facilitare la risalita della placenta? Probabilmente basta condurre una vita “normale, sempre che si tenga presente lo stato di gravidanza, ma questo vale comunque, quando si aspetta un bambino non si è malate tuttavia è sconsigliato strapazzarsi eccessivamente! Oggi il ritmo della vita spesso e volentieri è veramente frenetico, quindi non guasta rallentare un po’ le proprie abitudini, concedersi delle passeggiate all’aria aperta, evitare lunghi tragitti in automobile, evitare di trasportare/sollevare dei carichi, limitare al minimo i lavori domestici (per alcune donne è più pericoloso restare a casa che andare a lavorare in ufficio!)…le ho fatto alcuni esempi di buone abitudini che riguardano tutte le mamme in dolce attesa… Per quanto riguarda il viaggio a Istanbul concordo sia sul via libera a partire, sia sulle raccomandazioni che le ha dato la mia collega. Per essere sicura di essere sulla buona strada, faccia caso alla consistenza della pancia quando si corica: dovrebbe essere bella morbida. Se invece fosse di consistenza teso-elastica con magari dolori lombari che ricordano il ciclo mestruale, significa che occorre rallentare un po’ il ritmo per evitare che l’utero vada incontro a contrazioni prematuramente. Spero di averla rassicurata, sono a disposizione se avesse ulteriori dubbi, cordialmente.
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