Placenta bassa: si deve stare a casa dal lavoro?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/10/2025 Aggiornato il 03/10/2025

Non è certo che l'astensione dal lavoro e il riposo assoluto siano utili per il buon proseguimento della gravidanza, tuttavia spetta al ginecologo curante dare indicazioni precise sul da farsi perché è solo lui che conosce bene la situazione della singola paziente e, quindi, può esprimersi con piena cognizione di causa.

Una domanda di: Valeria
Sono incinta di 14 settimane. Sin dall' inizio della gravidanza ho avuto sempre perdite, circa ogni 2/3 settimane (rosa e poi marroni). All'inizio chiunque mi avesse visitata (privato e pronto soccorso) non riuscivano a capire il motivo delle perdite. Il mese scorso alla visita con la ginecologa mi ha detto che ho la placenta posteriore bassa. Questa settimana di nuovo perdite e corsa al pronto soccorso. E anche lì mi hanno detto che il feto sta bene, il liquido è ok, la cervice misura 34 mm, ma la placenta è a 12 mm dall'oui. Quindi mi hanno detto che quando si contrae l'utero e si espande posso avere queste perdite. Ho chiesto se era necessario il riposo assoluto e cosa si poteva fare e mi hanno detto che non ci sono farmaci ne altro per far risalire la placenta, si deve aspettare le 24/28 settimane per una diagnosi certa in quanto l'espandersi dell'utero potrebbe farla risalire, che non è necessario stare tutto il giorno a riposo ma solo di non stressarmi, di non sollevare pesi, di assumere magnesio e di bere molto e comunque di recarmi in ps ogni volta che avevo queste perdite in maniera tale da monitorare la salute del feto e se il liquido era ok. Sto continuando ad andare a lavoro, lì sto comunque per la maggior parte del tempo seduta, ma faccio la pendolare, quindi la tratta è di 1 ora di auto. Lei cosa mi consiglia? Sarebbe il caso di astenersi dal lavoro e di stare un po' più a riposo? Per quanto riguarda le perdite, in base alla vostra esperienza professionale, cosa mi consigliate? Vi ringrazio tantissimo per l'attenzione e per l' eventuale risposta.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Valeria
è mia convinzione, ma non pretendo di avere ragione e accetto volentieri opinioni discordanti, che l'attività fisica, se non estrema, influisca poco o nulla sul decorso della gravidanza. Non chiedo quindi mai alle pazienti astensione lavorativa, vita riposata, astensione dagli sforzi della normale vita quotidiana, perché ritengo queste precauzioni irrilevanti. La diagnosi della sua ginecologa è probabilmente corretta e, come diceva il mio maestro, un brincello di placenta è impiantato su una zona uterina poco recettiva per l'impianto e quindi ogni tanto sanguina. Questo non comporta alcun rischio se il decorso della gravidanza e l'accrescimento fetale sono nella norma e quindi la mia opinione conclusiva è che può continuare la sua vita professionale senza alcun rischio, ma deve concordare questa visione con chi l'ha in cura, per rispetto e perché solo il curante ha in mano tutte le indicazioni per dare il parere più adatto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti