Placenta bassa: si deve stare a casa dal lavoro?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/10/2025 Aggiornato il 25/02/2026

Non è certo che l'astensione dal lavoro e il riposo assoluto siano utili per il buon proseguimento della gravidanza, tuttavia spetta al ginecologo curante dare indicazioni precise sul da farsi perché è solo lui che conosce bene la situazione della singola paziente e, quindi, può esprimersi con piena cognizione di causa.

Una domanda di: Valeria
Sono incinta di 14 settimane. Sin dall' inizio della gravidanza ho avuto sempre perdite, circa ogni 2/3 settimane (rosa e poi marroni). All'inizio chiunque mi avesse visitata (privato e pronto soccorso) non riuscivano a capire il motivo delle perdite. Il mese scorso alla visita con la ginecologa mi ha detto che ho la placenta posteriore bassa. Questa settimana di nuovo perdite e corsa al pronto soccorso. E anche lì mi hanno detto che il feto sta bene, il liquido è ok, la cervice misura 34 mm, ma la placenta è a 12 mm dall'oui. Quindi mi hanno detto che quando si contrae l'utero e si espande posso avere queste perdite. Ho chiesto se era necessario il riposo assoluto e cosa si poteva fare e mi hanno detto che non ci sono farmaci ne altro per far risalire la placenta, si deve aspettare le 24/28 settimane per una diagnosi certa in quanto l'espandersi dell'utero potrebbe farla risalire, che non è necessario stare tutto il giorno a riposo ma solo di non stressarmi, di non sollevare pesi, di assumere magnesio e di bere molto e comunque di recarmi in ps ogni volta che avevo queste perdite in maniera tale da monitorare la salute del feto e se il liquido era ok. Sto continuando ad andare a lavoro, lì sto comunque per la maggior parte del tempo seduta, ma faccio la pendolare, quindi la tratta è di 1 ora di auto. Lei cosa mi consiglia? Sarebbe il caso di astenersi dal lavoro e di stare un po' più a riposo? Per quanto riguarda le perdite, in base alla vostra esperienza professionale, cosa mi consigliate? Vi ringrazio tantissimo per l'attenzione e per l' eventuale risposta.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Valeria
è mia convinzione, ma non pretendo di avere ragione e accetto volentieri opinioni discordanti, che l'attività fisica, se non estrema, influisca poco o nulla sul decorso della gravidanza. Non chiedo quindi mai alle pazienti astensione lavorativa, vita riposata, astensione dagli sforzi della normale vita quotidiana, perché ritengo queste precauzioni irrilevanti. La diagnosi della sua ginecologa è probabilmente corretta e, come diceva il mio maestro, un brincello di placenta è impiantato su una zona uterina poco recettiva per l'impianto e quindi ogni tanto sanguina. Questo non comporta alcun rischio se il decorso della gravidanza e l'accrescimento fetale sono nella norma e quindi la mia opinione conclusiva è che può continuare la sua vita professionale senza alcun rischio, ma deve concordare questa visione con chi l'ha in cura, per rispetto e perché solo il curante ha in mano tutte le indicazioni per dare il parere più adatto.

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