Il riposo non serve per far spostare la placenta verso l'alto (o comunque lontano dall'OUI), ma se la placenta è bassa vanno evitati gli sforzi fisici e i rapporti sessuali.
Una domanda di: Carmen Gentile dottoressa,
le modalità con cui è stata fatta l’ecografia transvaginale sono quelle da lei indicate, e la distanza del margine placentale dall’orefizio uterino interno, è appunto di 9,5 mm (avevo scritto in maniera errata). Consiglia quindi di avere delle accortezze riguardo la routine quotidiana per non sollecitare le contrazioni uterine o queste sono indipendenti?
Grazie ancora!
Elisa Valmori
Gentile signora,
sottolineo che una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20° settimana e, qualora la distanza tra il margine placentare e il collo uterino sia ancora inferiore a 3 cm, nel terzo trimestre di gravidanza. Sappiamo bene che nel corso delle settimane di gravidanza può verificarsi una specie di “migrazione” della placenta verso il fondo dell’utero (parte superiore) in quanto il tessuto a cui è ancorata va incontro ad un progressivo stiramento (un po’ come uno che soffi in un palloncino dopo aver fatto un segno col pennarello vicino all’imboccatura: più si soffia, più il segno si allontanerà dall’imboccatura stessa).
Cosa si può fare per facilitare la risalita della placenta? Probabilmente basta condurre una vita “normale”…sempre che si tenga presente lo stato di gravidanza! Stare a riposo assoluto non è dirimente, anche se un po’ di prudenza evitando i rapporti sessuali ad esempio è d’obbligo. Naturalmente vanno evitati drasticamente gli sforzi fisici, come sollevare pesi o dedicarsi ad attività fisiche impegnative. Altrimenti c’è il rischio che veda delle perdite ematiche con tutto lo spavento e le corse in pronto soccorso che ne conseguono. Cari saluti.
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