Il "permesso" di affrontare un viaggio in treno in caso di placenta previa (e sanguinamento) deve essere accordato dal medico curante, l'unico referente che può parlare con cognizione di causa.
Una domanda di: Rossana Episodio di sanguinamento per placenta previa alla 17 settimana. Posso viaggiare in treno per 5/6 ore con interruzione di un’ora? Grazie.
Patrizia Mattei
Gentile signora, mi è impossibile rispondere con sicurezza, perché non so come è la sua placenta, di che entità è stato il sanguinamento, in che occasione ha sanguinato né se le hanno consigliato il riposo assoluto. In linea di massima il viaggio in treno di per sé non dovrebbe essere pericoloso, ma questo tipo di informazione va chiesto al ginecologo curante che ben conosce la situazione e può rispondere con cognizione di causa. Noi specialisti che parliamo da remoto possiamo dare solo indicazioni di massima, a titolo generale. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il sanguinamento post eparina è dovuto al suo effetto anticoagulante. In genere, comunque, per affrontare un viaggio in aereo bastano le calze elastiche e due compresse di cardioaspirina (prima e dopo il volo). »
L'ematoma retrocoriale è una piccola raccolta di sangue quasi fisiologica nel primo trimestre di gravidanza, che non richiede né di stare a riposo, né di rinunciare ai viaggi. »
A 19 settimane di gravdanza è troppo presto per fare diagnosi di placenta bassa, quindi a titolo di indicazione generale si può prendere l'aereo. Ogni caso è comunque a sé quindi è più che opportuno chiedere il "permesso" di farlo al ginecologo curante. »
Un viaggio in aereo di meno di un'ora non è vietato anche in caso di distacco. Questo vale soprattutto se, una volta raggiunta la meta, si viene sollevate dalle varie attività quotidiane relative all'andamento della casa. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
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