Plagiocefalia posteriore con asimmetria facciale in una bimba di 3 anni
A cura di Giuseppe Spinelli - Dottore specialista in Chirurgia
Pubblicato il 06/12/2023
Aggiornato il 06/03/2026 Ci sono anomalie che devono necessariamente essere valutate da uno specialistica in chirurgia maxillo-facciale esperto di malformazioni cranio-facciali.
Una domanda di: Nina
Salve, la mia bimba ha 3 anni.
Intorno al primo mese di vita inizia ad avere la testa schiacciata da un lato, la pediatra ci disse di non preoccuparci che era plagiocefalia posizionale e che andava via da sola. A 6 mesi non vedo miglioramenti così inizio ad informarmi e mi rivolgo ad un osteopata: abbiamo fatto delle sedute fino a 1 anno di età dicendomi che quello che poteva fare l’ha fatto che rimarrà un po’ schiacciata ma che con i capelli non si noterà e che con il tempo e con degli accorgimenti sarebbe passato.
Ho seguito tutti gli esercizi a casa anche mentre dormiva a girarla sempre, adesso è un mese che guardandola allo specchio vedo un asimmetria nel
volto non so perché non me ne sono mai accorta, magari per il fatto che la vedo tutti i giorni, ha una guancia piu gonfia dell’altra, sono molto
preoccupata non so cosa fare e se si puó risolvere. Vorrei un suo parere. La ringrazio in anticipo.

Giuseppe Spinelli
Gentile Simona,
le asimmetrie cranio facciali possono essere di diversa entità: alcune sono fisiologiche altre patologiche.
Nel caso di sua figlia potrebbe essere una plagiocefalia anteriore non posizionale ma una craniostenosi (chiusura precoce delle suture craniche che permettono a cranio e cervello di espandersi nei primi anni di vita): consiglierei di farla visitare da uno specialistica in chirurgia maxillo-facciale esperto di malformazioni cranio-facciali.
Lo specialista dovrà valutare se richiedere l’esecuzione di esami radiologici per verificare la presenza di una o più suture craniche chiuse precocemente oppure programmare controlli clinici nel tempo. Nel caso venisse confermata la diagnosi di craniostenosi sarà poi necessaria una valutazione multidisciplinare, che coinvolga piu specialisti: il chirurgo maxillo-facciale, il neurochirurgo, l’anestesista pediatrico, il neuropsicologo infantile e l’oculista per stabilire l’iter terapeutico. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
18/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Lo spazio più ampio che si trova tra il cervelletto e il midollo allungato (cisterna magna) non desta alcuna preoccupazione se ha una dimensione entro i 10 millimetri. »
22/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Maria Pia De Carolis Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
27/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
17/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Spetta al pediatra di libera scelta stabilire se le dimensioni della testina di una lattante suggeriscono l'opportunità di effettuare indagini approfondite. »
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti