Procreazione medicalmente assistita a 34 anni

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/03/2020 Aggiornato il 29/04/2026

Esiste una nuova disciplina, chiamata "naprotecnologia", che mira a conservare il potenziale riproduttivo della donna e, a volte, potrebbe essere un'opzione per farcela a diventare mamma.

Una domanda di: Elisa
Vi ringrazio per la vostra risposta chiara e tempestiva riguardo il mio esito di isterosalpingografia.
Avrei altri dubbi da chiedere, io ho già fatto tantissimi esami richiesti al mio ginecologo con parametri tutti nella norma (tra cui prolattina 11 e
i parametri sono da 5 a 23) TRANNE ORMONE ANTI MULLERIANO (AMH) con risultato 0.9, mi è stato detto che con questo parametro fosse troppo basso
per concepire e mi hanno indirizzato subito in un centro di procreazione medicalmente assistita.
È stata una bella botta, ma dopo molti dubbi il desiderio di questa maternità è molto sentito e forte
e io e mio marito abbiamo deciso di andare. Sottolineo che anche mio marito si è sottoposto a tutti i controlli del
caso più visita da urologo risultando nella norma. La risposta al centro di assistenza è stata da parte del medico, senza
alcuna estitazione, FIVET. Ho deciso di fare un tentativo.
Cura per 2 settimane dal 29/02 al 10/03 di: FOLIDEX 400 1 al giorno
DECAPEPTIL 0,1 1 dose sottocutanea la sera da 0.5
GONAL 900 1 dose la sera da 300
MEROPUR 600 1 dose la mattina da 150
3 prelievi a settimana per controllare il livello di estradiolo (ultimo controllo a 2999).
Arrivo al giorno dal prelievo ovocitario ma dopo operazione mi viene detto che sono stati ottenuti 8 follicoli ma non si rinvengono ovociti.
Tutto il lavoro è stato vano. Mi scuso per il poema ma era necessario per darVi un quadro preciso del mio
percorso.
Ora non vi nascondo che tante domande mi assillano ma non perdo la speranza
sono qui a chiedervi un parere sul da farsi ora…spero in una cura mirata al
mio caso qualche farmaco mirato.
Aspetto un vostro parere medico. Grazie infinite per la vostra professionalità e gentilezza.
Un saluto.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno cara signora, non ho visionato tutti gli esami da lei effettuati e di sicuro mi mancherà la visione d’insieme ma mi sembra quantomeno singolare la sua vicenda, secondo più aspetti.
In primo luogo la sua giovane età (34 anni) e l’indicazione a sottoporsi a procreazione medicalmente assistita dopo un riscontro di ormone anti-mulleriano troppo basso rispetto alla sua età anagrafica, in secondo luogo il fatto che gli otto follicoli ovarici dopo la stimolazione farmacologica siano risultati privi di ovociti da fecondare al prelievo.
Mi sembra importante sapere da quanto tempo lei stesse ricercando la gravidanza e quale fosse il valore dell’FSH, che presumo lei abbia eseguito insieme al dosaggio dell’ormone anti-mulleriano.
La procreazione assistita non è il mio campo, devo ammetterlo, ma le vorrei dire che c’è un’alternativa meno invasiva per ricercare la gravidanza: la naprotecnologia. Si tratta di una nuova disciplina in ambito ginecologico volta a monitorare e mantenere la salute e il potenziale riproduttivo della donna. Le segnalo il sito del ginecologo americano che l’ha messa a punto, precisando che ci sono diversi specialisti anche in Italia e nella Svizzera italiana che la praticano.

Sperando di esserle stata di aiuto la saluto e resto a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Deltacortene ad alto dosaggio prima della gravidanza: è corretto?

21/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo.  »

Endometriosi e adenomiosi: quali cure prima del transfert dell’embrione?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Non è possibile indicare un percorso terapeutico valido in tutti i casi in cui è necessario rendere l'endometrio idoneo all'impianto: la scelta della strategia curativa dipende dal singolo quadro clinico.   »

Aborti ripetuti: a cosa sono dovuti?

31/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita accelera i tempi quando si vuole un figlio, si hanno alcuni aborti alle spalle e 40 anni.   »

Gravidanza anembrionica: si può capire dal valore delle beta?

31/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Il valore delle bene non basta a svelare se la gravidanza sta evolvendo come sperato: per scoprirlo serve l'ecografia.   »

Cosa prendere per dormire in gravidanza?

30/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Oltre ai rimedi farmacologici, in gravidanza è interessante scoprire anche metodiche non convenzionali per favorire il sonno quali, per esempio, il Training autogeno, lo Shiatsu, l'agopuntura, la reflessologia plantare.  »

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti