PMA a 40 anni con vari problemi di tipo immunitario

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Dottor Francesco Maria Fusi Pubblicato il 08/04/2024 Aggiornato il 08/04/2024

Quando la condizione di salute riproduttiva della donna è molto complessa, anche il ricorso alla procreazione medicalmente assistita può rivelarsi poco fruttuoso.

Una domanda di: Silvia
Salve, sono una donna di 40 anni che cerca una gravidanza da tre. Ho fatto due ICSI che mi hanno portato ad un solo transfer con beta zero. Ho gli ANA
positivi e gli anticardiolipina che si alzano a seguito di stimolazione ormonale. In più ho doppia mutazione del gene Mthfr e del Fattore V. Nel
primo transfer mi hanno trattata con cortisone, cardiaspirina ed eparina. Il ginecologo del centro dove ho fatto l’ultima ICSI ritiene che il mio
disordine immunitario sia causa di cattiva qualità ovocitaria e mi ha consigliato ovodonazione ma non ritiene che gli auto anticorpi possano
incidere sull’esito della gravidanza. La ginecologa che mi seguirà per il prossimo tentativo ritiene invece che la mia situazione immunitaria possa causarmi aborti soprattutto in caso di ovodonazione. Dovrei seguire una terapia specifica che su indicazione del remautologo prevede la somministrazione di Plaquenil e cardioaspirina, ma io vorrei evitare quanto meno il Plaquenil…
Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Cara signora,
come di certo ben sa, la situazione è abbastanza complicata. Occorre vedere anche la riserva ovarica, e impostare una terapia adeguata. Il Plaquenil è dimostrato essere molto utile nei casi con autoimmunità, mentre il cortisonico ha senso solo ad alti dosaggi, che hanno poi effetti collaterali. Si affidi alle cure dei colleghi, tenendo resnete che non sarà semplice. Con cordialità.

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