PMA a 44 anni con ovodonazione sì o no?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 19/10/2023
Aggiornato il 10/03/2026 Ci sono condizioni in cui il ricorso alla procreazione medicalmente assistita anche in caso di ovodonazione potrebbe esporre a molteplici rischi.
Una domanda di: Simona
Dottore a novembre compio 44 anni. All’età di 35 anni mi è stata diagnosticata la sindrome da anticorpi anti fosfolipidi. Sono consapevole che
avere un figlio comporterebbe tantissimi rischi. Quindi neanche ci provo. Lei cosa ne pensa?

Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
concordo con lei: le difficoltà per l’ottenimento della gravidanza e i rischi nel caso in cui si avviasse sono tali da sconsigliare la ricerca, anche con ovodonazione. La sua età e gli anticorpi aumentano il rischio di patologie della gravidanza, quindi ha ragione a desistere. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Eseguire il test di gravidanza molto prima di quando sia possibile ottenere un risultato attendibile è del tutto inutile. I dosaggi delle beta-hCG andrebbero effettuati quando indicato dal centro a cui ci si è affidati per la PMA. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi In seno alla procreazione medicalmente assistita, l'impianto dell'embrione inizia subito dopo il transfer. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
Fai la tua domanda agli specialisti