PMA e Clexane: è corretto usarlo anche dalla sesta settimana in poi?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 31/10/2024
Aggiornato il 03/03/2026 Ci sono casi in cui è opportuno impiegare l'eparina per tutto il primo trimestre di gravidanza. Se il ginecologo curante la prescrive è dunque necessario dargli ascolto.
Una domanda di: Roberta
Ho quasi 36 anni e a seguito di trattamento PMA (Icsi) mi è stata riscontrata una gravidanza a 6 più 5. Sia in stimolazione che nella
preparazione per il transfert embrionario mi è stato prescritto clexane 4000 in seguito ad una embolia polmonare avuta nel 2015 (a cui è seguito studio
screen in genetico con esito negativo ad eccezione della mutazione mthfr A1298 C in omozigosi).
Preciso che in passato sono stata sottoposta ad altri trattamenti in pma, sempre con esito negativo intorno alla quinta settimana.
Quanto all’attuale trattamento, la scorsa settimana, a seguito di perdite ematiche, il ginecologo della PMA mi ha sospeso temporaneamente i il clexane, per introdurlo nuovamente oggi.
Vorrei sapere se è possibile fare ulteriori indagini per impostare una terapia adatta, ovvero se l’assunzione del clexane è in ogni caso
imprescindibile.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora Roberta,
le suggerisco di valutare ora, quindi durante la gravidanza in essere, la coagulazione (emocromo, PT, PTT, fibrinogeno): si tratta quindi di effettuare un semplice esame del snague per la ricerca di questi valori. Per quanto riguarda il Clexane, che è un’eparina a basso peso molecolare, è senza dubbio opportuno continuare a impiegarla nel primo trimestre di gravidanza, come del resto le ha prescritto il collega. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
31/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi Rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita accelera i tempi quando si vuole un figlio, si hanno alcuni aborti alle spalle e 40 anni. »
31/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Il valore delle bene non basta a svelare se la gravidanza sta evolvendo come sperato: per scoprirlo serve l'ecografia. »
30/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Oltre ai rimedi farmacologici, in gravidanza è interessante scoprire anche metodiche non convenzionali per favorire il sonno quali, per esempio, il Training autogeno, lo Shiatsu, l'agopuntura, la reflessologia plantare. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi La perdita dell'originaria efficienza delle ovaie non esclude la possibilità di dare inizio a una gravidanza, però diminuisce le probabilità di riuscirci. »
21/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi L'ecografia è un'indagine in movimento: le informazioni si ottengono vedendo in dinamica l'utero (o gli altri organi indagati). »
Le domande della settimana
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti