Pma e disconoscimento del neonato

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/11/2019 Aggiornato il 13/05/2026

La legge 40 dal 2004 a oggi non ha subito modificazioni per quanto riguarda il disconoscimento del bambino alla nascita.

Una domanda di: Manuela
vorrei un’informazione che spero lei mi possa dare. Le risulta che la legge n° 40 vieti ancora alla madre di disconoscere il bambino alla nascita, come imponeva all’inizio, oppure questa imposizione non c’è più grazie alle successive modifiche? La ringrazio.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora,
nella legge n°40/2004, che contiene norme in materia di procreazione medicalmente assistita, il divieto al disconoscimento è ancora in vigore. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

PMA: è opportuno fare un ulteriore tentativo dopo alcuni non andati a buon fine?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Non può essere produttivo insistere con le pratiche di PMA quando già si è tentato senza successo tutto ciò che è scientificamente possibile.   »

Transfer e valore delle beta

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

A inizio gravidanza, esistono ampie variazioni per quanto riguarda il valore delle beta, quindi non è possibile fare previsioni basandosi sul risultato di un unico dosaggio.   »

Test negativo a 8 giorni dal transfer: si può ancora sperare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Eseguire il test di gravidanza molto prima di quando sia possibile ottenere un risultato attendibile è del tutto inutile. I dosaggi delle beta-hCG andrebbero effettuati quando indicato dal centro a cui ci si è affidati per la PMA.   »

Quando inizia la gravidanza dopo il transfer?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

In seno alla procreazione medicalmente assistita, l'impianto dell'embrione inizia subito dopo il transfer.   »

PMA non andata a buon fine per due volte

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti