Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo.
Una domanda di: Silvia Ho 44 anni, io e il mio compagno siamo alla ricerca di un figlio da circa tre anni e siamo al secondo percorso di PMA. Il primo effettuato nel 2025 con 19 ovuli, 4 fecondati, di cui 1 blastocisti congelata, ho effettuato il transfer ma non è andato bene. Il secondo tentativo risale al 2 giugno con esportazione di 18 ovuli, 9 fecondati ma poi alcuni degenerati e alcuni non idonei. Preciso che a febbraio 2026 ho avuto una gravidanza naturale durata un mese. L'istituto non vuole procedere con un 3°tentativo. Vorrei chiederle un suo consulto anche tramite visita sulla questione. Resto in attesa di una Sua cortese risposta.
Buona giornata.
Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
occorre valutare bene tutta la situazione, ma sicuramente l'età e il risultato dei tentativi ci dicono che le possibilità di una gravidanza con i suoi ovociti sono irrisorie. A 44 anni più del 90 per cento degli ovociti sono aneuploidi (cioè presenta un numero errato di cromosomi, quindi ne ha più o meno dei 23 che sono la norma). Le probabilità di iniziare una gravidanza sono inferiori al 2% e più dell'80% delle gravidanze che si avviano esita in aborto. Queste sono probabilmente le ragioni per cui il Centro a cui si è rivolta non ritiene opportuno proseguire il percorso di PMA. Cari saluti.
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