Poliabortività a 40 anni (e dopo un figlio): perché?
A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 24/06/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Le cause delle ripetute interruzioni spontanee della gravidanza addirittura nel 30-40 per cento dei casi restano ignote, così come può essere difficile individuare con sicurezza quelle che impediscono di concepire.
Una domanda di: Domenica
Ho 40 anni e sto cercando un bambino, premetto che ho già un figlio di 6 anni e la gravidanza è andata splendidamente a parte l’insorgenza di diabete gestazionale. Da circa 2 anni stiamo cercando un fratellino ma ho avuto 3 aborti precocissimi. Dopo varie analisi è emrsa un po’ di insulina resistenza che sto curando con Metformina e devo dire che il ciclo si è regolarizzato. Le analisi per trombofilia hanno dato carenza di Proteina S e un altro valore borderline (allego tutti i referti). Mio marito sembra tutto a posto (allego anche esame spermiogramma). Il mio ginecologo visto tutto ciò presume una predisposizione a trombofilia e mi ha detto di contattarlo immediatamente in caso di test positivo per avviare delle cure specifiche (cortisone e altro che non ricordo): lei cosa ne pensa? Grazie per l’attenzione.

Francesco De Seta
Cara signora, in relazione a quanto richiesto per prima cosa bisognerebbe capire se l’insulino-resistenza è’ migliorata con trattamento di metformina. Non riesco a vedere gli esami dello screening trombofilico (fattori che se alterati possono indurre poliabortivita). Lo spermiogramma denota una lieve riduzione dei parametri di mobilita che potrebbe anche essere la causa di un mancato arrivo di gravidanza. Pertanto sarebbe il caso di avere tutti gli esiti di tali esami che, unitamente ad una approfondita anamnesi personale, potrebbe aiutare a capire le cause della poliabortività. Consideri che, pur a fronte di esami perfetti, la poliabortivita , in almeno il 30-40% dei casi, viene definita sine causa (senza causa) in quanto non si riesce a risalire alle cause determinanti. Con cordialità.
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