L'opportunità di asportare dei polipi dalla cervice va stabilita dallo specialista che dovrà effettuare l'intervento.
Una domanda di: Valentina Vorrei sapere se è possibile togliere i polipi endocervicali in
gravidanza, e se ci sono dei rischi. Grazie mille.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
se i polipi endocervicali fuoriescono dallo orifizio uterino esterno, sono rilevabili alla visita, sono grossi e tendono a sanguinare sicuramente si possono togliere con le dovute accortezze da parte di chi opera. Se sono piccoli e non sanguinanti si possono lasciare anche in sede. Sinceramente non capisco perché chiede a me il da farsi: è lo specialista che l’ha visitata a dover decidere valutando il rapporto rischi benefici, stabilendo se è opportuno o no. Forse lei ha sentito due pareri contrastanti e in questo caso demanda a me il giudizio salomonico? Se è così, non posso aiutarla visto che non ho la possibilità di visitarla e quindi di avere davvero il polso della situazione. Si fidi del suo curante, ascolti quel che le dice, non potrà certo essere un ginecologo “a distanza” a indicarle la cosa migliore da fare. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti. »
Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni. »
Le eventuali atonie dell'utero post parto non rappresentano una controindicazione a una successiva gravidanza, che può essere affrontata, però tenendo conto che i problemi potrebbero, invece, subentrare dopo la nascita del bambino. »
In gravidanza più ancora che negli altri periodi della vita, se si compiono attività fisiche nocive il corpo "richiama all'ordine". Se viene naturale nuotare sott'acqua, anche scendendo un po' in profondità, e non si accusano segni di malessere significa che si può fare. »
La letteratura scientifica non contempla tutti i possibili veicoli di contagio, quindi non è possibile stabilire a priori se si svilupperà una malattia infettiva in seguito a un comportamento a (potenziale) rischio. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »