Poliuretano: è dannoso in gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/02/2020 Aggiornato il 10/02/2020

Il poliuretano è un materiale versatile, usato in molti ambiti, che si ritiene innocuo per il feto.

Una domanda di: Sabrina
Mio marito lavora nel campo dell’edilizia quindi usa anche prodotti particolari. Ultimamente spesso viene a casa con i capi di
abbigliamento sporchi di schiuma poliuretanica, ovviamente secca. Io prendo e lavo come sempre, ma essendo incinta di 16 settimane ora mi viene un
dubbio. Toccare queste giacche sporche di queste sostanze o averle in casa può essere dannoso per il bimbo? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, dalle ricerche che ho potuto effettuare sul poliuretano ho imparato che questa sostanza è molto più diffusa di quanto ci si potrebbe aspettare. I materassi “a memoria di forma” sono composti da poliuretano e le schiume di poliuretano si impiegano nella costruzioni dei tetti e come isolanti nell’edilizia (come sa bene suo marito).
In campo biomedico, può costituire parti di dispositivi medici quali i pacemakers e i rivestimenti di alcune protesi mammarie.
Come può notare, è un prodotto molto versatile e direi sostanzialmente innocuo per l’essere umano. Anche se non esistono ad oggi studi scientifici sull’uomo che garantiscano l’innocuità del poliuretano sulla riproduzione femminile e maschile, gli studi sperimentali sugli animali non hanno mostrato effetti avversi.
In conclusione, direi che la sua esposizione alla schiuma essiccata di poliuretano non può costituire un rischio per la gravidanza in corso.
Spero di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti